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Spiragli di luce

Il comune studia un “tappo” provvisorio per il buco di Via Robino

Una soluzione "palliativa" per limitare i disagi provocati dalla voragine

via robino sei di marassi se

Genova. Presto potrebbe arrivare un “tappo”, una prima soluzione, non ancora definitiva ma solo “palliativa”, per limitare i disagi provocati dalla voragine che si è creata nell’asfalto di Via Robino, a Marassi, causata del cedimento di un allaccio fognario privato. Un “buco” che, in ormai 8 mesi di permanenza, si è conquistata anche una certa popolarità social con una pagina Facebook dedicata, un profilo Instagram e, in queste festività anche le decorazioni natalizie sulle transenne arrugginite.

La novità arriva, a sorpresa, dall’assessore alla manutenzione del Comune di Genova, Gianni Crivello che ha spiegato che sta valutando, assieme ai responsabili del settore, come far intervenire Aster. “Il nostro però non può essere un intervento ultimativo – spiega Crivello – perché le competenze principali sono dell’assessorato all’ambiente. Noi possiamo solo cercare di ridurre il disagio, e stiamo cercando la soluzione per farlo, ma la causa vera e’ molto impegnativa e si deve affrontare con i privati, che sono i responsabili del danno”.

Anche perché il nodo del problema riguarda proprio i costi dell’operazione e il fatto che a sostenerli non può essere la pubblica amministrazione. Il buco visibile e’, infatti, solo una parte dello “sfornellamento”. Il grosso del problema che resta, infatti nascosto, e’ molto più ampio di quello visibile. Una voragine sotterranea che è stata provocata dall’erosione dovuta alla rottura delle fognature di alcuni condomini, individuati da Mediterranea Acque che ha fatto i rilievi. Il Comune di Genova aveva già mandato un’ingiunzione annunciando l’intervento “in danno” ma nonostante siano passati abbondantemente i tempi previsti, 30 giorni, non sarebbero arrivate soluzioni.

Adesso, quindi, potrebbe arrivare una prima risposta alle tante persone che, preoccupate per la voragine, e per i rischi che può provocare, mugugna da mesi, sia sui social network che direttamente in municipio. “Io ho già sollecitato con due lettere il comune di Genova – spiega il presidente del Municipio Bassa Val Bisagno, Massimo Ferrante – ma per ora non ho ricevuto risposte adeguate. Ho ricordato che sul cartello, controfirmato da me e dagli assessori competenti avevamo dato un scadenza ben precisa che è stata disattesa. I cittadini stanno superando l’asticella della tolleranza – conclude – e chiedo di sapere quali sono le intenzioni di Tursi”.

Adesso, quindi, arriva la prima risposta che, anche se non sarà la soluzione definitiva, potrebbe calmare gli animi per qualche tempo. Certo è che l’intervento proposto non risolverà il problema e, anche se in danno, il Comune dovrà, prima o poi intervenire. La preoccupazione maggiore, infatti, è che il terreno possa cedere ulteriormente bloccando il transito nella strada, “rischiamo l’isolamento – spiegano i cittadini sulle pagina Facebook – e questa sarebbe veramente una situazione drammatica da gestire”.

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