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In rivolta

“Capodanno d’inferno” in piazza Raibetta: la protesta dei residenti in consiglio comunale

Protesta abitanti di piazza Raibetta

Genova. Gli abitanti di piazza Raibetta hanno protestato in consiglio comunale per i pesanti disagi che hanno dovuto sopportare durante la notte di Capodanno, quando un chiosco che vende birra si è trasformato in una specie di discoteca fino all’alba. I manifestanti, circa una ventina, hanno urlato slogan contro la giunta e una signora è stata allontanata dai vigili a causa del suo comportamento dopo aver gridato: “dove sono le pattuglie della Polizia municipale?” e “siamo stufi di essere presi in giro, vogliamo più sicurezza”.

L’assessore comunale al Commercio Emanuele Piazza ha ribadito che “il Comune ha avviato la procedura per una revoca dell’autorizzazione di vendita al chiosco incriminato e al sequestro dei beni”. Critici i capogruppo della Lega Nord e di Forza Italia, Alessio Piana e Lilli Lauro. “Dalle 8 di sera i cittadini segnalano casse di musica alte un metro e mezzo, barbecue e alcol in piazza Raibetta – ha detto Piana – e il Comune non fa niente fino al mattino successivo, vergogna”.

“L’assessore Fiorini – ha detto Lauro – non ha voluto nemmeno ascoltare gli abitanti”. Subito la replica dell’assessore: “La notte di Capodanno a Genova è stata un grande successo, con 130 mila partecipanti, 4.800 accessi a Palazzo Ducale e 28 mila all’Acquario, il 100% delle stanze d’albergo piene. Gli interventi della Polizia municipale in piazza Raibetta sono stati due, ma il secondo è stato dirottato a causa di due incidenti stradali concomitanti”.