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Esplosioni quotidiane

Canarino “morto di paura” per i botti dello scolmatore

Canarino morto per i lavori dello scolmatore

Genova È un canarino, morto per infarto il 10 dicembre del 2016, la prima vittima dello scolmatore per il Fereggiano. A segnalarlo, con tanto di fotografia quando era ancora in vita, è stata la pagina Facebook “vittime dello scolmatore a Genova”, nata per segnalare “i disagi arrecati ai genovesi che hanno la sfortuna di vivere sul tracciato della galleria per lo Scolmatore del rio Fereggiano”.

Un osservatorio che, quotidianamente, segnala le problematiche relative ai lavori necessari per la realizzazione della galleria, comprese numerose fotografie di crepe sui muri che, secondo gli abitanti del quartiere di San Martino, interessato dai lavori attuali, sarebbero state causate dalle esplosioni sotterranee. Il problema, quindi, sarà al centro dell’assemblea pubblica, convocata dal municipio medio levante, che si terrà il 12 gennaio, alle 18.30 in salita della Noce, nei locali del centro sottostrada.

“Effettivamente lo scavo per la costruzione dello scolmatore del Fereggiano porta dei disagi – ammette il presidente del municipio, Alessandro Morgante – perché ogni giorno ci sono tre volate, ovvero tre esplosioni programmate proprio per poter procedere negli scavi. Nella prima fase quando il tunnel era sotto Albaro c’erano già state delle segnalazioni ma erano in misura minore rispetto a questi giorni in cui lo scavo e sotto San Martino”.

Secondo il municipio, infatti, sono numerosi i cittadini che hanno segnalato problemi legati ai lavori. Problematiche causate dai forti rumori provocati dalle esplosioni che vengono effettuate a determinate ore del giorno. È proprio per rispondere agli interrogativi posti dagli abitanti della zona che si svolgerà l’assemblea, nel corso della quale saranno fornite le informazioni più importanti riguardanti lo stato di avanzamento dell’opera.

“Si tratta di un momento di confronto importante – sottolinea Morgante – per spiegare sia e le tempistiche di questi lavori sia la loro utilità. Nel corso dell’incontro, inoltre si daranno dei consigli e suggerimenti e saranno anche forniti i numeri di telefono delle persone da contattare per evidenziare le problematiche relative ai danni alle abitazioni che alcuni cittadini hanno segnalato”.

Intanto il gruppo Facebook prosegue la propria attività di segnalazione, mettendo foto e video ma, sopratutto, fornendo informazioni dettagliate dell’opera. Dai piani di bacino del sito ufficiale della Regione Liguria alla mappa del tracciato dello scolmatore, fino alle notizie relative all’avanzamento dei lavori. Con l’avvertimento alle prossime vittime dello scolmatore, gli abitanti dei civici affacciati su Corso Europa sul pendio discendente della collina di San Martino