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Campi nomadi abusivi: a Cornigliano e Bolzaneto situazione critica, ma Tursi va avanti con gli interventi

"Situazione complessa, ma stiamo andando avanti"

Genova. I campi nomadi abusivi situati in via Muratori a Cornigliano e a Bolzaneto, nei pressi del mercato ortofrutticolo sul lato Polcevera, sono stati protagonisti di un’interrogazione della consigliera Cristina Lodi (Pd).

“La criticità in alcune zone di Genova è stata affrontata, ma è evidente che questi campi si stiano ampliando, soprattutto quello di Bolzaneto – ha detto – Visto che esistono un campo autorizzato e una politica di integrazione, credo che sia giusto spiegare perché questi insediamenti abusivi siano ancora presenti e sapere quali siano le prossime mosse della giunta, che su questo argomento si era presa diversi impegni”.

A rispondere è stata l’assessore alla Legalità, Elena Fiorini. “Si tratta di un’attività complessa che stiamo cercando di risolvere – ha spiegato – quando la nostra giunta si è insediata esistevano ben 14 campi abusivi sul territorio e due autorizzati. Molti sono stati chiusi, compreso uno di quelli autorizzati e stiamo proseguendo su questa linea, anche installando i contatori di luce e acqua per fare in modo che a pagare sia chi usufruisce dei servizi”.

L’assessore ha ribadito quanto sia complessa la situazione. “Non si possono soltanto chiudere gli insediamenti, ma bisogna anche pensare ad un riutilizzo delle aree per fare in modo che non si possano reinsediare in tempi brevi – ha continuato –  c’è poi il passo dell’inserimento sociale, soprattutto per i minori, e il costante monitoraggio per far rispettare le norme di civile convivenza”.

Ora Tursi si sta occupando del campo di Cornigliano, poi sarà la volta di Bolzaneto. “Abbiamo chiesto alla Prefettura un comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, visto che si tratta di un terreno privato – ha concluso l’assessore – poi penseremo a Bolzaneto per fare in modo che quelle aree vengano utilizzate subito e non si prestino ad altre occupazioni. I tempi non sono mai rapidi, ma stiamo agendo costantemente”.