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Ca’ de Pitta, la proposta di Tursi: “Una corsia dedicata alla sosta in via Adamoli”

Genova. “Da domani possiamo creare una corsia dedicata lungo via Adamoli per gli operatori del mercato che non riescono ad accedere ai parcheggi all’interno del piazzale del nuovo mercato del pesce di Ca’ de Pitta, ma potranno così comunque partecipare senza ritardi all’asta del pesce”.

E’ la proposta che ha illustrato il sindaco di Genova Marco Doria in un’informativa al consiglio comunale per fronteggiare il problema degli accessi dal nuovo mercato del pesce della Valbisagno che ha portato questa mattina alla protesta degli operatori.

“I posti dentro il mercato sono circa 60 – ha detto il sindaco – contro i 120 operatori che possono arrivare per partecipare all’asta del pesce. A Cavour ricordiamo che i posti regolari erano anche meno, una quarantina mentre i restanti mezzi sostavano in modo irregolare lungo la strada”.

Il sindaco ha spiegato che “in un secondo momento il Comune con un ulteriore investimento potrà creare nuovi posti auto demolendo le ex stalle di Ca’ de Pitta”.

Il sindaco ha stigmatizzato però la protesta di questa mattina: “Per decisione di alcuni si è creata una situazione pregiudiziale che ha impedito di vedere insieme le eventuali criticità per studiare poi delle soluzioni. E’ fisiologico che questi primi giorni sarebbero stato di rodaggio della nuova struttura, ma oggi si è deciso di non provare nemmeno ad entrare lasciando il piazzale completamente vuoto e creando così disagi per la viabilità in Val Bisagno”.

In contemporanea al consiglio comunale l’assessore allo sviluppo economico Emanuele Piazza sta illustrando la proposta nel corso di un vertice con gli operatori che si sta svolgendo in camera di commercio.

Gli operatori chiedono anche che venga aperto un secondo accesso in modo da superare l’impasse dei mezzi che entrano ed escono dallo stesso piazzale: “Gli uffici della Mobilità hanno fatto le prove e se i mezzi sono parcheggiati regolarmente è possibile far manovra per uscire. La richiesta di un secondo accesso sarà valutata ma attualmente l’area è data in concessione a terzi quindi dovremo prima rivedere quella concessione”.