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Dopo le proteste

Il “bus chiamato desiderio” raggiunge i cittadini di Aggio

Genova. L’immagine della vittoria può anche essere una fotografia che mostra gli operai di Amt intenti a applicare un carrello, quello del nuovo servizio integrativo I27 che, da lunedì 30 gennaio, collegherà il Palazzo della Salute alla “Doria” con San Siro di Struppa e Aggio. Una fotografia che ha fatto il giro dei social network perché per gli abitanti di questa frazione, sopra Molassana, vuole dire la fine di una battaglia che li aveva fatta di proteste in consiglio comunale, di lettere aperte, di incontri con le istituzioni.

I27 e’ una sigla che vuol dire molto per gli studenti, ad esempio, che non saranno più costretti ad alzarsi all’alba per andare a scuola, arrivando un’ora prima, per i ragazzi che vogliono andare al pomeriggio al campetto alla Doria, per gli anziani, che possono scendere a Molassana per fare la spesa senza essere costretto ad aspettare 3 ore il ritorno.

“Avevo incontrato un gruppo di abitanti, tutte donne – spiega l’assessore ai trasporti del Comune di Genova, Anna Maria Dagnino – e, anche se viviamo un periodo di grandi difficoltà per i trasporti della nostra città e paese, ho chiesto ad Amt di fare uno sforzo e di attivare un servizio che si potesse integrare a quello, sempre più limitato, di Atp” Un incontro arrivato dopo che i cittadini avevano iniziato un percorso che li aveva portati prima a chiedere l’intervento del Municipio e, successivamente, del Consiglio Comunale dove avevano ottenuto un interessamento che ha portato fino al risultato attuale.

Per adesso il servizio è limitato ai giorni feriali, dal lunedì al sabato, mentre la domenica chi vuole raggiungere il centro dovrà attendere la “corriera”, il bus di Atp che fa servizio extraurbano, con orari più limitati, ma intanto, anche se parziale questa per gli abitanti di Aggio e’ una vittoria. Anche perché, spiegano i cittadini, gli orari che sono stati messi a punto da Amt potranno avere qualche piccolo aggiustamento per venire incontro alle esigenze dei cittadini.

Adesso che il bus c’è sarà comunque necessario riempirlo e, proprio per questo è già partito il “tam tam” tra i cittadini della frazione a utilizzarlo al massimo per evitare che il servizio possa diventare “diseconomico” per Amt e quindi rischi di essere nuovamente dismesso. Nei lunghi mesi senza bus molti si erano infatti organizzati per raggiungere il centro e, ovviamente, sarà necessario un po’ di tempo prima che la gente ritorni a prendere il mezzo pubblico ma, comunque, è già iniziata una forte opera di sensibilizzazione e per evitare che il servizio venga sospeso.

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