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La polemica

Boom di furti a Genova. I giostrai: “Basta luoghi comuni. Il Luna Park non c’entra”

Il parco divertimenti di piazzale Kennedy respinge le accuse di legami con la microcriminalità

luna park 2016/2017

Genova. “Non c’entriamo nulla con l’aumento di furti in città e mi chiedo come sia possibile che ogni anno riprenda vigore questo luogo comune di basso profilo”. Ferdinando Uga è l’amministratore delegato del Luna Park di Genova, il parco divertimenti itinerante più grande d’Europa, e rigetta senza timore l’accusa che da sempre viene rivolta alle 300 famiglie – in tutto 650 persone – che ci lavorano. “I nostri giostrai sono imprenditori iscritti alla Camera di commercio – spiega – e per ottenere la licenza a operare, il Tus, testo unico di pubblica sicurezza, dobbiamo superare una serie di controlli molto rigorosi da parte del Comune”.

Vero che le forze di polizia hanno riscontrato, nel periodo di dicembre e in particolare nei giorni festivi, un media di sette o otto furti in abitazione, ma i lavoratori del Luna Park rilanciano con un ragionamento. “Noi crediamo, e lo crediamo da tempo – afferma Uga – che esponenti della microcriminalità locale approfittino della nostra presenza per creare un capro espiatorio. Ad ogni modo noi siamo in costante contatto con Questura e forze dell’ordine e aggiungo un altro punto. Se davvero i nostri giostrai fossero una banda di delinquenti come mai nessuno, a mia memoria, è mai stato pescato con le mani nel sacco?”.

Il Luna Park è sbarcato in piazzale Kennedy il 4 dicembre. Sarà smantellato il 15 gennaio. Un’annata luci e ombre, secondo gli addetti ai lavori: “Nonostante il tempo clemente abbiamo avuto gli stessi incassi del 2015 – dice Ferdinando Uga – quando eravamo stati costretti a chiudere durante alcuni giorni di pioggia”. Circa 200 le attrazioni in campo, più che nelle precedenti edizioni, anche se parte di piazzale Kennedy è stato adibito ad area di cantiere per gli interventi sul Bisagno.

Ma già si pensa al prossimo anno. “Vogliamo tornare con un cartellone di eventi più fitto – promette l’ad del Luna Park di Genova – e con le idee di un comitato di giovani che punterà a valorizzare gli aspetti tecnologici delle nostre attrazioni, create da aziende italiane che rappresentano un’eccellenza del settore”. Il 5 gennaio, intanto, in piazzale Kennedy arriverà l’arcivescovo di Genova Angelo Bagnasco per celebrare la messa per le famiglie dei lavoratori del parco divertimenti.