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Ancora meningite, bambina di 6 anni al Gaslini: colpita da ceppo B

Si tratta di un'infezione batterica da meningococco

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Genova. Agg. La Direzione Sanitaria del Gaslini informa che è stato identificato il ceppo batterico che ha causato la meningite nella paziente tutt’ora ricoverata presso il reparto di Medicina d’urgenza al Gaslini: è un caso di meningococco di tipo B. Le condizioni cliniche della paziente sono stabili ed in costante miglioramento ed è previsto, in tempi brevi, il trasferimento in reparto di Malattie Infettive.

Nuovo caso di meningite in Liguria. Questa volta la vittima è una bambina di 6 anni, residente nella zona di Arma di Taggia, in provincia di Imperia. La piccola, secondo quanto reso noto dalla vicepresidente e assessore regionale alla Salute Sonia Viale, è stata colpita dall’infezione batterica da meningococco.

“La piccola – si legge in una nota della Asl 1 Imperiese – era stata portata al pronto soccorso dell’ospedale di Sanremo e sulla base dei sintomi e dei primi accertamenti diagnostici è stata trasferita con urgenza al più specializzato ospedale Gaslini di Genova, che oggi ha accertato una diagnosi microbiologica su liquor con riscontro di meningococco, in attesa di tipizzazione”.

Le condizioni cliniche della bambina sono stabili e, come riferito dai medici del Gaslini, non è in pericolo di vita. Nei sette giorni precedenti l’inizio dei sintomi, la piccola non ha frequentato scuole, chiuse per festività, ne’ comunità. Ha avuto in tale periodo solo contatti familiari: genitori, due fratelli e altri parenti. E’ stata tempestivamente disposta la chemioprofilassi per tutti i famigliari e per il personale sanitario che e’ stato in contatto con la piccola paziente. L’asl spiega che non è necessario rivolgersi in urgenza ai servizi di vaccinazione dell’Asl che continuano a procedere con la somministrazione del vaccino per i minori inseriti nei regolari calendari vaccinali.

“Come ricordato – prosegue la nota – la priorità verrà garantita ai bambini e ai minori non ancora vaccinati e a tutti i cittadini di qualunque età che dovessero recarsi, per studio o per lavoro, in Toscana”.