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Opposizione

Amiu-Iren. Salvatore e De Ferrari (M5S): “No a polo monopolistico che farà impennare la Tari”

Movimento 5 Stelle bandiera

Genova. Il MoVimento 5 Stelle si oppone all’integrazione di AMIU e IREN. Primo appuntamento all’incontro di venerdì 13 gennaio a Palazzo Tursi, dalle 17 alle 20, con il Coordinamento Ligure per la Gestione Corretta dei Rifiuti e dal Comitato Genovese Acqua Bene Comune.

“Diciamo a gran voce No – spiegano Alice Salvatore e Marco De Ferrari, portavoce MoVimento 5 Stelle in Regione Liguria – a uno scenario che porterebbe a un polo monopolistico di gestione dei rifiuti con logiche privatistiche di profitto. Un polo che non prevede nemmeno la costruzione di nuovi impianti di trattamento della raccolta differenziata! E ostacola quindi il cammino verso l’autosufficienza e il recupero occupazionale previsto. Si incentiverebbe la raccolta indifferenziata, con conseguente produzione di CSS (Combustibile Solido Secondario), di primaria importanza per IREN che può così alimentare gli inceneritori a Torino e Parma”.

“Un’operazione sciagurata che implica persino un ulteriore aumento della TARI, legato trasporto dei CSS agli inceneritori, al loro smaltimento, e alla riduzione dei tempi di ammortamento dei costi di messa in sicurezza di Scarpino 1 e 2. L’aumento della TARI è inaccettabile viste le attuali tassazioni sui rifiuti che già pesano – non poco – sulle tasche dei cittadini.
Il contratto decennale con IREN, ente privato e di maggioranza, impedisce eventuali decisioni di cambio operatore o di ritorno alla gestione pubblica. E la governance, consegnata in mano IREN, lascia il Comune di Genova con un potere marginale. La nostra scelta vuole gli interessi economici della cittadinanza e ogni principio di tutela ambientale verso cui dobbiamo vigilare, altro che produrre CSS per gli inceneritori di IREN con tanto di aumento delle nostre tasse”.

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