Genova. Prime due assemblee in Amiu questa mattina dove i sindacati hanno fatto il punto con i lavoratori circa la trattativa con il Comune di Genova in vista dell’aggregazione di Amiu con Iren ambiente che, se andrà in porto consentirà ad Iren entro un anno di avere la maggioranza di Amiu. Ed è proprio questo il punto su cui i sindacati hanno pestato i piedi indicendo lo sciopero per il 31 gennaio nonostante quelli che hanno definiti i “passi avanti della trattativa”, come l’assunzione dei precari (che però sarà a tempo determinato fino a che Iren non avrà la maggioranza delle quote) e il trasferimento dei contratti integrativi in essere.
Ma non tutti pensano che quello delle quote sia l’unico problema. Così questa mattina, nelle assemblee che si sono tenute alla sala Coop di piazzale Bligny e al Cap di via Albertazzi è passata la mozione presentata da alcuni lavoratori (Unione lavoratori Amiu) che ritengono “non modificabile in alcuna delle sue parti” l’accordo sindacale del luglio scorso che invece in alcune parti sarebbe stato parzialmente riscritto in modo “fumoso”. In particolare i lavoratori chiedono il limpido rispetto di quell’accordo per quanto riguarda il prolungamento del contratto di servizio, il rispetto del piano per la raccolta differenziata presentato dal Conai e la realizzazione degli impianti a Genova, oltre a una “maggioranza e a un controllo pubblico chiaro e univoco”.
La mozione, formalizzata da un rappresentante dell’Ula (Unione Lavoratori Amiu) dovrà passare al vaglio di altre due assemblee che si terranno mercoledì mattina per gli impiegati e per i lavoratori del ponente e di Scarpino, quest’ultima alla Coop di Sestri ponente. Se passerà il 30 gennaio, cioè 24 ore prima dello sciopero, saranno indette due assemblee permanenti alla Volpara e al Rialzo.
Intanto per mercoledì pomeriggio alle 17 nuovo incontro tra il Comune e i sindacati sul nodo della maggioranza del pacchetto azionario da cui, a quanto sembra il Comune non è intenzionato a fare passi indietro.