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Welfare contrattuale: tavola rotonda Uiltucs Liguria

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Si è svolta questa mattina a Genova una tavola rotonda organizzata dalla Uiltucs ligure: “Welfare contrattuale: dalle parole ai fatti”. Presenti alla tavola rotonda anche Paolo Andreani, segretario nazionale Uiltucs, e diversi rappresentanti delle aziende del commercio e dei servizi.

In previsione del rinnovo della contrattazione aziendale e territoriale, la Uiltucs punta ad obiettivi come il Welfare contrattuale e la premialità del merito, ciò per dare vigore alla contrattazione stessa, migliorando le condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori anche attraverso una maggiore produttività per le imprese. “Chiederemo a tutte le lavoratrici e ai lavoratori dei nostri comparti un forte sostegno, così da poter raggiungere un risultato in tempi rapidi – spiega Riccardo Serri, segretario generale Uiltucs Liguria- Intendiamo un welfare contrattuale ritagliato su misura, in base alle esigenze del singolo dipendente. Riteniamo che ogni lavoratrice e ogni lavoratore debba avere la possibilità di scegliere il welfare che più gli si addice per traguardare una migliore qualità della vita”.

Buoni acquisto, assistenza sanitaria integrativa, previdenza integrativa, asili aziendali, convenzioni con asili esterni, servizi per il disbrigo di pratiche, ticket per l’assistenza degli anziani, ticket per baby sitter, ticket per campus estivi dei figli, buoni per acquisto di testi scolastici, buoni per la formazione individuale, ma anche buoni per la palestra, per il cinema o il teatro, per l’acquisto di libri; queste sono solo alcune opportunità da chiedere nella contrattazione. Grazie alle attuali normative, quanto riconosciuto in termini di welfare al dipendente, è completamente detassato. “Per questo è una grande opportunità per gli stessi lavoratori e per le imprese che lo riconoscono – prosegue Serri – Tuttavia, occorre abbinare al tema del welfare, una premialità legata al maggior merito che il singolo dipendente può raggiungere dando maggiori disponibilità nel quotidiano, creando anche la condizione ad altri colleghi di poter usufruire di più tempo libero”.

Cosa intende la Uiltucs per maggior merito? “La scelta volontaria di fare più domeniche, di lavorare più festività, di fare cambi turno improvvisi a richiesta dei propri responsabili, di spostare le ferie per esigenze aziendali, di spostare il giorno di riposo, di fare straordinario o supplementare oltre i dettami contrattuali, una volontaria flessibilità dei Part Time – conclude Serri – Disponibilità che serve alle imprese per risolvere le questioni quotidiane organizzative con un aumento della produttività”.

Ad oggi, tutto ciò avviene senza vantaggi per il lavoratore. Per questa ragione, la Uiltucs crede che a maggior produttività, data da maggior disponibilità, debba esserci un ritorno per il singolo, che può essere economico o di welfare.