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“Vietato salire coi bagagli”: mamma, figlio di 4 anni e nonna cardiopatica lasciati a terra dal bus per l’aeroporto di Genova

Hanno anche rischiato di perdere l'aereo

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Genova. Lasciati a piedi da un autobus della AMT che li avrebbe dovuti portare dalla stazione di Sestri Ponente all’aeroporto “Cristoforo Colombo” di Genova con il rischio di perdere il loro volo. E’ la disavventura capitata ieri ad una mamma savonese, al suo bimbo di 4 anni e alla nonna cardiopatica del piccolo, che raccontano di essersi visti “respingere” dall’autista del mezzo perché “è vietato salire a bordo con dei bagagli”.

A raccontare nel dettaglio la vicenda è il marito della signora che, lettura dei regolamenti Amt alla mano, sostiene che l’autista abbia sbagliato e non avesse alcun diritto di impedire alla famiglia di salire.

Ecco come Andrea (nome di fantasia) ha ricostruito la vicenda capitata alla moglie, al figlio e alla suocera: “E’ il 6 dicembre 2016, sono circa le 13.30, e ci troviamo alla stazione di Sestri Ponente dove una mamma, il suo bimbo di 4 anni e la nonna, con pregressi problemi cardiopatici, devono dirigersi all’Aeroporto di Genova per imbarcarsi su un volo e stanno scendendo dal treno proveniente da Savona. Si dirigono quindi, con i loro piccoli bagagli a mano e un passeggino, verso l’uscita della stazione ferroviaria per prendere l’autobus del servizio integrativo circolare I24 delle ore 13.46, ovvero quel servizio di linea pubblico, tanto decantato nel sito istituzionale dell’aeroporto di Genova (http://www.airport.genova.it/v2/?option=com_content&id=67&Itemid=136) e il cui biglietto ha un costo di appena Euro 1,60 contro i 6 euro del Volabus”.

“Prima di giungere alla pensilina dell’autobus, sono anche stati avvicinati da uno dei soliti tassisti abusivi che chiede loro se sono diretti all’aeroporto invitandoli, al modico costo di euro 10, a salire a bordo del proprio bolide, bello lustro, e trasformato in auto degna di un servizio pubblico ma invisibile agli occhi della polizia locale. Il soggetto viene da loro gentilmente allontanato, spiegandogli che sono già a posto e che prenderanno l’autobus I24, che l’AMT avrebbe destinato ai viaggiatori che ogni giorno raggiungono l’aeroporto di Genova, almeno così parrebbe da alcune informazioni raccolte qua e là su internet. Il tizio continua a seguirli da lontano con gli occhi, non li molla per nulla, vuole verificare a tutti i costi se effettivamente prenderanno mai quel pullman, quasi come in segno di sfida, come se già sapesse…La linea I24 arriva alle 13.50, con i canonici minuti di ritardo a cui noi italiani siamo ormai abituati da anni con i trasporti pubblici” prosegue Andrea.

Ed ecco la brutta sorpresa: “L’autista vieta tassativamente a mia moglie, mio figlio e mia suocera di salire a bordo del mezzo pubblico in quanto a sua detta, è vietato salire sui mezzi dell’AMT con qualsiasi tipo di bagaglio, passeggino chiuso incluso! Inutili le insistenze di mia moglie spiegandogli che avrebbero perso l’aereo, che sua mamma aveva avuto recenti problemi di salute e che aveva con sé un bambino di 4 anni e che ormai sarebbe stato inutile chiamare un taxi in quanto i minuti erano proprio contati” prosegue il papà savonese.

“Sia chiaro: non voglio pensare che l’autista sia stato obbligato dall’AMT a dire ciò per costringere moglie, figlio e suocera a prendere il più oneroso Volabus oppure che l’autista sia d’accordo con il tassista abusivo che si aggirerà quotidianamente nella zona intorno alla stazione di Sestri Ponente in cerca di vittime delle regole dettate dagli autisti dell’azienda municipale di trasporti. Di certo, non comprendo come l’AMT possa istituire un servizio integrativo circolare con destinazione ‘aeroporto di Genova’ e vietarne conseguentemente il trasporto di bagagli di qualsiasi dimensioni essi siano. Dal momento che il sottoscritto preferisce sempre andare in fondo alle cose, ho subito contattato il call center dell’AMT facendo presente il fattaccio capitato alla mia famiglia e, anche la signorina mi confermava questa strana regola” racconta Andrea.