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Nuova denuncia

“Vietato salire con i bagagli sul bus”, nuovo caso all’aeroporto di Genova: costretta a prendere il Volabus

Amt: "Abbiamo richiamato il gestore del servizio all'osservanza del nostro regolamento"

Genova. A circa due settimane di distanza dal caso della mamma con il figlio di 4 anni e la nonna cardiopatica lasciati a piedi dal bus con cui avrebbero dovuto raggiungere l’aeroporto di Genova dalla stazione di Sestri Ponente, ecco che si è presentata una situazione analoga.

Proprio oggi, infatti, una persona è atterrata al Cristoforo Colombo con un volo proveniente da Londra e ha chiesto al centro informazioni come arrivare alla stazione di Sestri Ponente per poi tornare a Savona. La risposta è stata spiazzante. “Mi hanno comunicato che non potevo salire a bordo del servizio integrativo I24 in quanto provvista di bagaglio da stiva e che l’unica alternativa era quella di prendere il Volabus, che costa 6 euro”, spiega la passeggera, che ha chiesto informazioni anche ad un tassista, ma vedendosi rispondere la ‘modica’ cifra di 20 euro per il trasporto fino a Sestri Ponente, alla fine ha optato per il Volabus.

Quello che lascia tutti perplessi, però, è il regolamento di Amt, che non vieta la salita sulla linea I24 con i bagagli e cita testuali parole: “E’ ammesso a bordo di tutti i mezzi il trasporto di bagagli personali (al seguito del viaggiatore), purché gli stessi siano collocati in modo da non recare intralcio o danno agli altri viaggiatori del veicolo e secondo le seguenti modalità: è consentito a ciascun passeggero il trasporto gratuito di un solo bagaglio di dimensioni massime pari a cm 85x75x40 e peso non superiore a 20kg. Ciascun passeggero potrà trasportare in aggiunta un solo altro collo di dimensioni non superiori a 20x40x55, per cui è obbligatorio il pagamento del biglietto”.

Ma se questo è il regolamento ufficiale, ecco un’altra sorpresa. Appena appreso quanto capitato, il fratello della viaggiatrice in questione ha fatto un’ulteriore scoperta. “Sul sito ufficiale dell’aeroporto di Genova ho notato la presenza di una dicitura recante il divieto di trasporto bagaglio sulla linea I24 – spiega ancora – con il conseguente l’obbligo di prendere un taxi o il Volabus con prezzi nettamente superiori al biglietto urbano di 1.60 euro”.

Il punto principale resta uno. “Trovo veramente inammissibile che a una persona che arriva da un viaggio ed atterra all’aeroporto di Genova venga proibito di salire a bordo di un bus urbano della linea Amt con il bagaglio personale, ed è ancora più sconcertante come il personale dell’aeroporto sia consapevole di tutto ciò e imponga il divieto senza prima informarsi direttamente da un dirigente Amt”, prosegue la viaggiatrice, che nei prossimi giorni contatterà il servizio clienti dell’azienda di trasporto pubblico per chiedere delucidazioni. Guardando tutte le paline (come si vede nelle foto) situate alle fermate dell’aeroporto, però, si nota chiaramente disegnato il divieto di salire a bordo con le valige, dicitura in piano contrasto con il regolamento di Amt e che quindi spiega il perché della risposta ricevuta alla reception del Colombo.

“Il servizio della linea I24 è in subappalto, quindi abbiamo richiamato il gestore all’osservanza del nostro regolamento, che effettivamente prevedere la possibilità di salire su qualsiasi autobus cittadino con i bagagli, ovviamente rispettando determinate regole, sia per quanto riguarda le dimensioni che la disposizione a bordo”, dichiara Amt.

“In realtà questo servizio, che in media per ogni corsa ospita dai 3 ai 4 passeggeri, era stato pensato più che altro per collegare Sestri Ponente con la Marina, ma poi ci siamo resi conto che viene utilizzato anche da chi arriva o deve andare all’aeroporto – prosegue l’azienda – il vero mezzo pensato e dedicato a questi spostamenti, però, sarebbe il Volabus, che è molto più grande e dotato di spazi appositi, come la bagagliera”.

Amt, inoltre, ricorda che tutti i servizi da e per l’aeroporto, contrariamente a quanto avviene in altre città d’Italia, sono totalmente a carico dell’azienda di trasporto pubblico. “Stiamo già ragionando su tutti i sistemi di collegamento, quindi in futuro potremmo studiare anche una pianificazione differente e migliore”, conclude l’azienda.

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