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Terzo valico, il vicesindaco di Genova Stefano Bernini a processo per diffamazione

Genova. Il vicesindaco di Genova Stefano Bernini sarà processato per diffamazione ai danni di un espropriato del Terzo Valico. Lo ha deciso il gip Massimo Cusatti che ha respinto la richiesta di archiviazione da parte del pubblico ministero Gabriella Dotto ordinando a quest’ultima di formulare l’imputazione coatta.

I fatti risalgono al giugno di un anno fa quando il vicesindaco in aula rossa a Tursi rispondendo ad un’interrogazione del capogruppo del M5S Paolo Putti relativo ad un terreno contestato in via Coni Zugna a Pontedecimo, aveva detto pubblicamente che Simone Amici, che contestava l’esproprio, aveva “occupato manu militari il terreno facendone il proprio orto privato”. Rispetto a quel terreno, i no tav avevano organizzato anche qualche manifestazione e l’esproprio in un primo tempo era stato bloccato perché era stato notificato a una persona deceduta.

Sentendosi diffamato da quelle frasi Amici, insieme al suo avvocato Alessandro Gorla, aveva deciso di querelare il vicesindaco. “Le affermazioni, pronunciate in diretta televisiva e riprese dai giornali – spiega Gorla – attribuivano al mio cliente una condotta illegittima, abusiva e violenta”.

Il pm chiedendo l’archiviazione aveva definito quelle frasi una “critica politica” ma, dopo l’opposizione da parte dell’avvocato Gorla, il gip Cusatti ha deciso diversamente. Ora il pm ha dieci giorni di tempo per formulare l’imputazione, poi, dopo ulteriori due giorni, il giudice dovrà fissare la data dell’udienza.

Il diretto interessato commenta: “Sono molto amareggiato perché si tratta di un confronto politico – dice Bernini – e chi mi accusa di diffamazione contesta un’unica espressione la ‘manu militari’, ma io sono un obiettore di coscienza e la utilizzo quando in senso lato rilevo l’utilizzo della forza, anche senza armi, che è una prerogativa dello Stato”. “Chi mi accusa – ribadisce il vicensindaco – non è riuscito a dimostrare la proprietà di quel terreno che, da catasto, risulta ‘ente urbano’, classificazione che viene data quando non è possibile dimostrare la proprietà di un terreno”.