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Suicidio Genoa, il Palermo recupera e lo sorpassa nel finale risultati fotogallery

Genova. Suicidio, harakiri, difficile definire quello che è successo negli ultimi minuti di Genoa-Palermo, con gli ospiti resuscitati da una serie di errori dei rossoblù: da 3-1 a un incredibile 3-4. Il campionato del Genoa dipende soprattutto dalle prestazioni con le “piccole”, dopo 17 partite si è capito che le migliori partite della squadra di Juric si hanno con le big del campionato e questo il match con il Palermo non fa eccezione, ma il come si è arrivati a questo risultato lascerà molto da pensare sia al mister sia ai giocatori in campo, autori di amnesie che sono un mix di disattenzioni e di sottovalutazione dell’avversario.

Primo tempo

Confermata la formazione vincente contro la Fiorentina, con Rigoni che però agisce alle spalle di Simeone (eletto e premiato miglior giocatore del mese nel prepartita) e Ninkovic, in questo modo Lazovic ha maggiore spazio per andare sul fondo. Rincon, ancora infortunato, neanche in panchina.

Al 4′ Genoa già in vantaggio: Simeone sfrutta un tocco di Rigoni e l’impreparazione della difesa del Palermo su lancio lungo e batte Posavec che in uscita tocca col corpo senza deviare in modo decisivo.

Le difficoltà della squadra di Corini sono subito evidenti, sulle fasce è difficile contenere le scorribande dei rossoblù, che con Laxalt trovano un cross un po’ lungo per il Cholito, la palla danza davanti alla porta e Simeone prova in acrobazia a insaccare senza successo (10′).

Ogni volta che il Genoa affonda il Palermo soffre, un tiro-cross di Ninkovic al 17′ si stampa sul palo.

Nella fase centrale del primo tempo Laxalt è spesso sulla linea di difesa, a guardia di Rispoli, che spesso si sgancia.

Il Palermo riesce ad arrivare dalle parti di Perin al 25′ con un tiro di Quaison favorito da un errore di Izzo, ma il pallone tocca solo l’esterno della rete.

La squadra di Corini prova ad alzare il baricentro e a farsi coraggio: al 27′ episodio dubbio in area di rigore: Bruno Henrique cade a terra in area di rigore e tutta la squadra protesta vibratamente, sul rovesciamento di fronte Laxalt spara alto.

Infortunio fatale

Nell’occasione rosanero Veloso si fa male, scivolando e al 29′ è costretto a uscire, dentro Ntcham. Per lui pare un problema muscolare. Probabilmente l’episodio più importante della partita, vista la prestazione di Ntcham nel resto del match.

La partita perde ritmo e il Genoa sembra meno brillante, tanto che il Palermo, al primo calcio d’angolo, confeziona l’occasione più nitida con un colpo di testa di Andelkovic di poco sopra la traversa. Passa un minuto e il Genoa risponde sempre su calcio d’angolo, con un bel colpo di testa di Munoz parato a terra da Posavec.

L’inerzia della partita cambia nuovamente perché il Palermo pareggia al 42′: da un contrasto a centrocampo è il Palermo a uscire palla al piede con Quaison, la difesa arretra per tentare di coprire, ma lo svedese entra in area e riesce a evitare gli interventi di Izzo e Burdisso, infilando Perin.

Si ricomincia, con il Genoa ancora poco incisivo e distratto: un disimpegno errato di Munoz favorisce il cross di Henrique per Nestorovski, che spedisce fuori una ghiottissima occasione (51′), sul rovesciamento di fronte un cross di Lazovic è perfetto per il colpo di testa di Simeone, che termina sopra la traversa di un niente, ma il Cholito non sbaglia al 57′ stavolta su cross di Izzo: salto e zuccata con un tempismo perfetto e palla nell’angolino sul secondo palo: 2-1.

Il terzo gol sarebbe sui piedi di Ninkovic al 64′, l’ex Partizan però si fa ipnotizzare da Posavec, che comunque compie un grande intervento, con le mani reattive in direzione opposta a dove si stava tuffando. Com’è capitato per il raddoppio, passa un minuto e Ninkovic si fa perdonare, anche lui di testa su cross di Simeone.

Cambio decisivo

La partita però non è finita: al 66′ dentro Diamanti per Bruno Henrique ed è proprio lui a confezionare l’assist su calcio piazzato per il colpo di testa di Goldaniga per il 3-2. In questo caso è Burdisso a non arrivare sul pallone prima del diretto avversario.

Altro cambio per Corini: fuori Jajalo, dentro Hiljemark (74′) e Cionek sostituito da Trajkovski (80′).

È il Genoa ad andare però più vicino al gol: a sei minuti dalla fine Posavec si oppone come può a una bella botta di Ninkovic. Gioco fermo sulla deviazione in rete di Izzo (85′), la rete avrebbe chiuso la gara, ma Pairetto vede un offside che probabilmente non c’era. Sembra fatta, ma è solo l’inizio di cinque minuti da incubo: Diamanti ci prova e per poco non trova il gol, sul calcio d’angolo Rispoli, in posizione dubbia, insacca. Non è finita, un errore di Ntcham provoca il patatrac: Diamanti si invola, tocco per Nestorovski, che ha solo l’imbarazzo della scelta, visto che il Genoa non ha nessuno in difesa: appoggia per Trajkovski che sigla l’incredibile 3-4. La notte diventa ancora più nera quando Perin perde la testa, spingendo Nestorovski che gli stava impedendo di rinviare. Edenilson va a fare il portiere, ma finisce qui questa partita che lascerà comunque il segno in questa stagione rossoblù. Giovedì si va a Torino (senza Perin, Rigoni, che era diffidato e molto probabilmente Veloso) per provare a dimenticare questa pessima prestazione.

Genoa-Palermo 3-4

Reti: 4′ Simeone; 42′ Quaison; 57′ Simeone; 65′ Ninkovic; 69′ Goldaniga; 88′ Rispoli; 90′ Trajkovski

Genoa: Perin, Izzo (92′ Pandev), Burdisso, Munoz, Lazovic, Cofie, Veloso (29′ Ntcham), Laxalt (62′ Edenilson), Rigoni, Simeone, Ninkovic.

A disposizione: Lamanna, Zima, Gentiletti, Ocampos, Gakpé, Biraschi, Orban, Brivio, Fiamozzi.

Allenatore: Juric

Palermo: Posavec, Cionek (80′ Trajkovski), Goldaniga, Andelkovic, Rispoli, Henrique (66′ Diamanti), Gazzi, Aleesami, Jajalo (74′ Hiljemark), Quaison, Nestorovski.

A disposizione: Guddo, Fulignati, Vitiello, Chochev, Sallai, Balogh, Bentivegna, Morganella, Pezzella.

Allenatore: Corini

Arbitro: Pairetto di Torino.

Ammoniti: Ntcham,Rigoni, Cofie (G); Andelkovic, Cionek, Goldaniga, Jajalo, Nestorovski (P)

Espulso: 93′ Perin

Spettatori: paganti 962, incasso 23.121, abbonati 18.041, quota gara 156.135 euro