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Sestrese: Matteo Battaglia, il “segugio” del goal risultati

Dai goal all’esordio col Borgorosso Arenzano, contro Val d’Aosta e Derthona, alla rete di domenica scorsa al Busalla

Cogoleto. “Lo scopo primario del gioco del calcio? Semplice: fare goal. Questo è sempre stato l’obiettivo, sin da quando sgambettavo nella scuola calcio dell’Arenzano… allenamento o partita, non fa differenza”.

Vero, l’ha detto anche Alessandro Del Piero, che l’estetica conta, ma il tiro migliore è quello che porta al gol. Anche brutto o sporco, purché sia gol.

Esordisce così Matteo Battaglia, attaccante classe ’92 della Sestrese, già nove reti all’attivo in questo campionato (come Piacentini, dietro solo a Parodi, Mosto e Di Pietro).

I verde-stellati sono reduci dal successo (2-0) sul difficile campo del Busalla, grazie anche ad una rete segnata da Matteo…

“La vittoria, ottenuta a spese dei ragazzi di Cannistrà, è stata importante, perché ci ha consentito di scavalcare in classifica il Rapallo e di portarci ad una sola lunghezza da Sammargheritese e Voltrese”.

Siete una buona compagine, ma state faticando molto in questo girone di andata, quali sono le difficoltà maggiori, che avete incontrato sinora?

“Pur avendo una rosa all’altezza, per disputare un buon campionato, con elementi di spessore, come Mossetti e Tangredi, tanto per citarne un paio, facciamo fatica ad imporre il nostro gioco, soprattutto in casa… dove, ad oggi, abbiamo vinto in una sola occasione (ndr, con l’Albenga); al contrario, fuori casa riusciamo ad esprimerci meglio, al punto che abbiamo vinto in tre occasioni (ndr, Moconesi, Magra Azzurri e Busalla).

Mister Pandiscia, arrivato a sostituire Podestà a sette giorni dall’inizio del torneo, sta lavorando in una squadra costruita da un altro tecnico…

“Il mister rientra nella categoria delle persone obiettive e realistiche. Prima di noi, ha allenato (ndr, salvandolo) il Ligorna, dando atto della sua preparazione, confermata anche a Sestri. Quelli che devono dare di più, in tutti i sensi, siamo noi: i giocatori”.

Battaglia ha esordito, a sedici anni, col Borgorosso Arenzano, lanciato in Serie D da Fabio Fossati.

“Sarò sempre grato al mister, per avermi dato la possibilità di esordire in prima squadra… per lui provo sentimenti di riconoscenza e ammirazione”.

Tra l’altro quell’esordio è stato ‘bagnato’ da un tuo goal, se non ricordo male…

“Tutto vero… la prima volta è stata meravigliosa… con un avversario di rango storico, come il Valle d’Aosta. E la domenica successiva, ho fatto il bis, ‘timbrando’ col Derthona, altro team dal pedigree importante”.

Dopo l’esperienza arenzanese, eccolo vestire le casacche di Vado (vittoria nel campionato di Eccellenza), Carlin’s Boys (trionfo nel campionato di Promozione) e Sestrese, con mister Podestà.

Grande tecnico, il mister cogoletese… con lui mi sono trovato a meraviglia. Mi ha anche cambiato il ruolo… non più attaccante esterno, bensì prima punta, posizione che mi piace un sacco”.

Nel prossimo turno riceverete la visita del Ventimiglia, squadra quadrata e compatta… Rientra nella logica, un vostro nuovo successo? Magari con una tua rete?

“Non sarà facile, ma vogliamo i tre punti, servono per migliorare la classifica, ma anche per festeggiare le festività natalizie”.

Ecco cosa occorre alla Sestrese, nobile società calcistica genovese, per tagliare il traguardo della salvezza: il fiuto e la fame di goal di Matteo Battaglia, il ‘segugio’ delle aree di rigore.