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Serie C femminile: la Lavagnese chiude il campionato con una vittoria per 8 a 0 risultati

Buona prestazione per il Genoa, sconfitto tra le mura amiche

Lavagna. Ultimo atto di campionato, prima dell’inizio della Coppa Liguria.

La Lavagnese ha legittimato il primo posto finale conquistando l’ottava vittoria in dieci partite. Le bianconere hanno vinto per 8 a 0 sull’Andora. La capolista chiude così il campionato con una media di 6 reti segnate a incontro e 0,5 subite. In ben sei incontri le lavagnesi non hanno subito gol e solamente il Vado è riuscito a fargliene 2 in un solo match, uscendo battuto 5-2.

L’ultimo successo delle ragazze di mister Roberto Morbioni è arrivato ai danni dell’Andora primo della classe. Al “Riboli” tripletta di Pascotto, doppietta di Cimarosa e singole marcature di Oliva, Barbieri e Rocca.

Se per la Lavagnese era promozione quasi scontata, per il Genoa quella vista domenica al XXV Aprile è stata una prestazione che ha sorpreso i tifosi e gli addetti ai lavori. La sconfitta patita contro l’Unione Sanremo è stata meno pesante del prevedibile. Ma al di là dei numeri finali, 4 a 1 per le matuziane, sorprende la personalità della squadra, giovane e inesperta più che mai, che ha tenuto il campo in maniera dignitosa, senza mai sbandare, mantendendo un equilibrio territoriale sino al termine anzi, provando a vincere.

Imbottita di giovanissime e con molte giocatrici fuori causa per malanni vari, la formazione di mister Alberto Prampolini ha saputo soffrire e, se non fosse stato per alcune indecisioni di una Paltrinieri acciaccata e presente giocoforza nonostante le condizioni fisiche precarie, avrebbe anche meritato il pareggio. La numero uno rossoblù è scesa in campo dimostrando grande attaccamento alla maglia. In campo come detto anche alcune giocatrici classe 2002 al loro debutto: Matilde Zanardi, Azzurra Bernardi e Vittoria Olivetti. Insieme a loro anche Silvia Frisoni che ha lottato contro le avversarie e contro un mal di schiena che la fa penare da diverso tempo. Tutte promosse a pieni voti, considerando la loro giovane età.

La partita: dopo un inizio di studio la squadra ospite si fa vedere in avanti con alcune incursioni dalle fasce. L’incontro mostra un sostanziale equilibrio, interrotto solamente dal gol su punizione di Ferrea. Sempre su punizione, quasi allo scadere del primo tempo e dopo una pressione durata diversi minuti del Genoa, arriva la rete del pareggio, firmata Cacciabue: non è giornata per i portieri e anche la numero uno delle ospiti si fa trovare impreparata. Secondo tempo più veemente della squadra ponentina. Da tiri da lontano arrivano il secondo e terzo gol della Sanremese, ad opera di Mariotti e Famà. Il Genoa prova a riorganizzarsi ma, come da copione in questo campionato, perde un’altra pedina. Deve lasciare il campo la già acciaccata Bontà, generoso stantuffo alle prese con una botta alla coscia. Chiude i conti De Mattia.

Le rossoblù hanno giocato con Paltrinieri, Cevasco, Fabiano, Bonta (Angius), Cappelletti, Frisoni (Riva), Ferretti (Olivetti), Zanardi, Bernardi, Cacciabue, Arrighi.