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Rubavano moto su ordinazione e le smontavano in garage abusivi in Valpolcevera: indagati anche 5 clienti foto

Genova. Sono in tutto dieci, di cui cinque clienti gli indagati per furto e riciclaggio di moto che a settembre di quest’anno aveva portato all’arresto di tre meccanici che avevano tirato su un giro d’affari da mezzo milione di euro. L’operazione, condotta dai carabinieri della compagnia di Santa Margherita ligure dove si era verificato il primo furto, e coordinata dal sostituto procuratore Emilio Gatti, ha portato a scoprire un giro molto ben organizzato.

I meccanici, tutti molto bravi professionalmente, riuscivano a rubare anche più di una moto al giorno, smontarle e rimontare i vari pezzi per creare motocicli ‘puliti’ che in alcuni casi venivano commissionati dai clienti.
Gli indagati, che operavano nella provincia di Genova e in particolare nel capoluogo (solo sue furti sono stati commessi a Savona) si servivano di alcuni garage attrezzati a officine nel quartiere di Begato in Valpolcevera dove i mezzi venivano smontati.

Per compiere in furti che avvenivano in pieno giorno gli indagati utilizzavano un furgone coibentato per il trasporto del pesce, da cui il nome dell’operazione ‘Moto fish’ portata a termine con la collaborazione della stazione dei carabinieri di Rivarolo. Il pm Gatti ha chiuso le indagini in questi giorni. Le ipotesi di reato sono a vario titolo furto e riciclaggio.