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Rete a Sinistra: “Bene la vittoria del no, ma non interrompere il dialogo anche con chi ha votato sì”

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Liguria. “La vittoria del No è una bella notizia. Tantissimi cittadini hanno partecipato al voto e hanno espresso con nettezza il loro giudizio contro una riforma pasticciata e scritta male che avrebbe stravolto la nostra Costituzione. In questi mesi tanti italiani, nonostante una campagna elettorale spesso brutta e di basso livello, hanno avuto modo di riscoprirla – dichiarano Stefano Gaggero e Lorenzo Azzolini dal direttivo di Rete a sinistra che si è riunito ieri per fare il punto sul referendum e sul lavoro delle prossime settimane.

“Il nostro No non è fine a se stesso, è un No per il cambiamento che oggi vuol dire attuare la Costituzione e non stravolgerla, dare piena attuazione ai principi elencati, garantire lavoro e dignità, rimuovere gli ostacoli per offrire a tutti pari possibilità”, proseguono.

Dall’incontro è emersa anche la volontà di coinvolgere quante più persone possibile, a partire anche da chi ha votato Sì, per promuovere un dialogo che possa essere costruttivo: “Tanti amici e compagni hanno scelto di votare Sì come argine ai populismi, alla destra peggiore, alle esasperazioni grilline, o perché lo vedevano comunque come un cambiamento in un Paese che è sempre più immobile. Abbiamo preso posizioni diverse ma condividiamo ragioni simili. E’ importante continuare il nostro percorso e farlo insieme per provare a determinare un cambiamento”.
L’invito è a partecipare a un’assemblea aperta, che si terrà il prossimo 16 dicembre, in cui discutere insieme di cosa fare nei prossimi mesi, a partire dal lavoro che stiamo svolgendo in tanti tavoli di lavoro con l’obiettivo della “prossima Genova”.