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Quasi 130 emendamenti, ritirata la delibera sul benessere degli animali

In aula scoppia la bagarre, la minoranza: "L'assessore si dimetta". Anche il capogruppo del Pd Farello concorda: "Ritiro, non rinvio"

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Genova. Sono 127 gli emendamenti (oltre a 18 odg) sulla delibera che modifica il regolamento per il benessere degli animali domestici e alla fine l’assessore Porcile acconsente al ritiro della pratica. A consigliarlo in tal senso la conferenza capigruppo che ha ritenuto che l’approvazione di una delibera in questa situazione non fosse opportuna.

In aula l’assessore Porcile dice in prima battuta: “Visto il numero di emendamenti per evitare di immobilizzare i lavori del consiglio, non ci sono problemi a discuterla e votarla martedì prossimo”.Poi dopo le polemiche dei consiglieri di minoranza si corregge: “La ritiro” dice ma i aula tra le file dei consiglieri la bagare scoppia lo stesso.

“Per ritirato – significa che la pratica non esiste più e di deve ricominciare da zero” precisa però il consigliere Balleari che bolla come “fallimento politico” questa proposta e chiede le dimissioni dell’assessore. “Ci sono state delle forzatura anche da parte della maggioranza e questo è inaccettabile”. Dimissioni chieste anche dei consiglieri Alfonso Gioia dell’Udc e Alessio Piana (Lega nord).

Anche il capogruppo del Pd Farello chiede un vero ritiro nel senso tecnico del termine: “Un regolamento che si presenta alla discussione consigliare con proposte della giunta a ridosso del voto e con un tale numero di emendamenti che indicano che non si è arrivati a una sintesi o a una condivisione necessita non un rinvio, ma un ritiro perché un rinvio la ributta nella stessa condizione di oggi alla settimana prossima”.

Gli animalisti questo pomeriggio erano arrivati in massa a Palazzo Turi per dire no alle modifiche proposte dall’assessore Italo Porcile al regolamento. La delibera controversa, secondo gli animalisti e gli ambientalisti, non tutelerebbe gli animali, ma la “lobby degli allevatori amatoriali”, “che, tra le altre cose, potranno continuare a tenere i cani alla catena e di far vivere animali in box pieni di escrementi”. Nel testo proposto della delibera, spiegano fra gli altri Lav, Wwf, Lipu, Legambiente ed Enpa, “emergono diverse modifiche che andranno a peggiorare la detenzione degli animali nel nostro Comune. Il documento non tiene conto delle nostre osservazioni”.