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I sindacati

Porto di Voltri chiuso per vento, la denuncia: “Camionisti abbandonati senza viveri”

Non solo una città paralizzata dal traffico, ma anche gravissimi disagi per gli autostrasportatori

Genova. La chiusura del Vte per vento non ha provocato solo gravi disagi al traffico nella zona di Ponente, con evidenti ripercussioni anche in centro città, ma ha messo in una situazione davvero critica i camionisti, rimasti per ore e ore senza viveri.

A denunciare la situazione sono le organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, molto preoccupate perché la situazione potrebbe riproporsi altre volte. “Nelle giornate del 20 e 21 dicembre, oltre 1.500 camion sono rimasti incolonnati in attesa di entrare nel terminal VTE. Le aziende, infatti, hanno inviato tutti i mezzi disponibili per caricare e scaricare non tenendo conto che i porti erano già stati chiusi il giorno precedente, situazione quindi annunciata con largo anticipo, per un sacrosanto sciopero di protesta a seguito dell’ennesima ‘morte bianca’ di un lavoratore marittimo. Inoltre lo stato del tempo, come largamente previsto, è peggiorato determinando una ulteriore chiusura degli scali a causa del vento forte”, spiegano.

“Ancora una volta si è preferito usare la massa dei lavoratori per ‘tentare di sopperire’ alla disorganizzazione del sistema trasportistico nazionale: ovvero ammassare una quantità smodata di mezzi e persone nel vano tentativo di caricare e scaricare i propri mezzi. Si è venuta a creare una situazione di caos che ha generato baraonde e tensione tra i camionisti, rimasti bloccati al freddo, senza servizi igienici e con grave carenza di generi di prima necessità”, proseguono i sindacati, che per l’ennesima volta chiedono che, nei casi di fermate prolungate dei porti di Genova, si adotti un sistema di “filtraggio” efficace, impedendo ammassamenti forsennati che causano intralci alla viabilità, che possono essere pericolosi in caso di situazioni di emergenza e di transito dei mezzi di soccorso.

Filt Cgil Fit Cisl e Uiltrasporti chiedono che si garantiscano le minime condizioni igieniche in maniera strutturale nei porti genovesi. “Infine chiediamo che si mettano in condizione gli autisti dei mezzi pesanti, impossibilitati a spostarsi, ad essere adeguatamente assistiti. Non è accettabile che i lavoratori possano subire disagi di così notevole gravità, anche se derivanti da situazione emergenziale – concludono – per questi motivi chiediamo che venga costituito un tavolo con la Prefettura, l’Autorità di Sistema Portuale, i terminalisti, le Associazioni datoriali e le Organizzazioni dei lavoratori dell’Autotrasporto merci, al fine di trovare soluzioni che scongiurino episodi analoghi”.

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