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In rivolta

Pendolari “controllori” sui treni liguri: Cgil e comitati contro l’accordo

Stazione di Sestri Levante

Genova. Risale ad alcuni giorni fa l’annuncio dell’accordo tra Regione Liguria e Assoutenti per il monitoraggio e i
controlli del trasporto ferroviario ligure, con incarico a pendolari e associazione consumatori per 10 mila euro. Una notizia che non è andata giù a tutti e che ha fatto scattare la polemica.

L’assessore regionale ai Trasporti, Gianni Berrino, difende l’iniziativa inserita nell’accordo sul nuovo contratto di servizio di Trenitalia per la Liguria, ma l’intesa è contestata da Cgil e Comitato Pendolari Levante Ligure: “Verrà individuato un campione di pendolari che potrà ricevere, per l’attività svolta nel monitoraggio quotidiano sui treni, un rimborso spese, con un impegno complessivo annuale per la Regione di un massimo di 10 mila euro. Visto l’assoluto interesse dei ‘controllori’ nel partecipare al processo di efficientamento del servizio,
l’apporto dei diretti interessati sara’ da stimolo per l’individuazione di eventuali inefficienze”.

Contrario all’iniziativa il sindacato Cgil-Filt. “Diciamo no all’accordo che prevederebbe l’affidamento del monitoraggio del trasporto ferroviario ad Assoutenti, tramite 40 dei loro soci-pendolari al costo di diecimila euro – affermano Igor Magni e Stefano Martini, segretario regionale Cgil Liguria e responsabile Filt Liguria – non crediamo utile affidare questo compito a persone che presumibilmente non hanno mai svolto queste attività. In passato analoghi incarichi erano affidati al personale viaggiante. L’eventuale affidamento di tale incarico
andrebbe assegnato a soggetti che abbiano la necessaria professionalità e capacità di elaborazione dei dati raccolti”.

Il Comitato Pendolari Levante Ligure ha inviato una richiesta di chiarimento a Berrino: “Ok alla partecipazione dei pendolari alla verifica degli standard di qualità, ma siamo contrari a scopi che esulano dalle competenze dei pendolari. I comitati pendolari e le associazioni consumatori non possono sostituirsi a chi è pagato per gestire il servizio stesso”.

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