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La classifica

Parlamentari liguri, i più produttivi e i più assenteisti: Quaranta e Vattuone primi della classe

Liguria. Stefano Quaranta di Sinistra Italiana-Sel e Raffaella Mariani del Pd per la camera dei deputati e Vito Vattuone del Pd e Cristina De Pietro del Gruppo Misto per il senato della Repubblica. Sono questi gli unici parlamentari liguri ad essere presenti nella “top 100” generale della classifica di produttività dei parlamentari stilata da OpenPolis, osservatorio civico indipendente sulla trasparenza della politica italiana.

La ricerca assegna un punteggio all’attività istituzionale dei parlamentari italiani tenendo conto della presentazione di atti e disegni di legge, dell’avanzamento del loro iter burocratico, della partecipazione ai lavori delle due camere, del consenso e dei risultati ottenuti durante la loro permanenza sugli scranni di Montecitorio.

Dando una scorsa alla classifica parziale riguardante la camera dei deputati si nota che il ligure più presente è Quaranta (che è al 60^ posto di quella generale), seguito da Mariani (78^ posto generale). Chiude il podio Mara Carocci del Pd (140^ posto generale).

All’estremità opposta, tra i deputati liguri meno presenti figurano Sandro Biasotti di Fi-Pdl (al 447^ posto generale), Andrea Orlando del Pd (al 520^ posto) e Giorgio Lainati di Scci-Maie (al 524^ posto generale).

Per quanto riguarda il senato, invece, a guidare la classifica è Vattuone (al 22^ posto generale) seguito da De Pietro (al 90^ posto generale). Chiude il podio Massimo Caleo del Pd (al 123^ posto generale).

In fondo alla classifica Roberta Pinotti del Pd (al 234^ posto generale), Augusto Minzolini di Fi-Pdl (al 249^ posto generale) e Maurizio Giuseppe Rossi del Gruppo Misto (al 269^ posto generale).

Più in generale, per quanto riguarda la produttività alla camera dei deputati in testa alla classifica c’è Donatella Ferranti del Pd, seguita da Massimiliano Fedriga della Lega e da Marco Carusi del Pd. I meno produttivi sono Antonio Angelucci di Fi-Pdl e il suo collega di partito Marco Martinelli. Chiude il podio dei “peggiori” Daniela Santanchè, sempre di Fi-Pdl.

Al senato, invece, i più produttivi sono Giorgio Pagliari del Pd, Loredana De Petris del Gruppo Misto e Felice Casson del Pd. A fare da contraltare tra i meno produttivi sono Nicolò Ghedini di Fi-Pdl, Denis Verdini di Ai-a e Sandro Bondi del Gruppo Misto.

OpenPolis ha stilato anche una graduatoria dei più presenti, cioè dei parlamentari che hanno partecipato più spesso alle votazioni delle pratiche.

Per quanto riguarda i deputati, i più presenti sono Cinzia Maria Fontana del Pd (presente nel 99,99 per cento dei casi), Giuseppe Guerini del Pd (presente nel 99,98 per cento delle votazioni) e Tino Iannuzzi (99,91 per cento). I deputati meno presenti sono Antonio Angelucci di Fi-Pdl (presente nello 0,44 per cento dei casi), Michela Vittoria Brambilla di Fi-Pdl (nell’1,40 per cento) e Giorgia Meloni di Fdl (nel 4,73 per cento) dei casi.

In senato, i più presenti sono Carlo Pegorer del Pd (nel 99.89 per cento dei casi), Federico Fornaro del Pd (99.76) e Giuseppe Luigi Cucca del Pd (nel 99,30 per cento). In fondo alla classifica, Niccolò Ghedini di Fi-Pdl (presente nello 0,84 per cento dei casi), Denis Verdini di Al-a (10,61 per cento delle sedute) e Giulio Tremonti di Gal (presente nel 18,12 per cento delle sedute).

Come si può notare, sia per quanto riguarda la classifica della produttività sia per quanto concerne quella delle presenze, a guidare la classifica sono generalmente parlamentari poco noti al grande pubblico, che evidentemente preferiscono il “duro lavoro” all’esposizione mediatica. Per contro, in fondo al “ranking” ci sono tendenzialmente personaggi piuttosto conosciuti e dal volto noto: evidentemente la sovraesposizione mediatica ha come contropartita l’essere poco presenti e attivi nelle stanze dei bottoni, che pure dovrebbero essere i veri luoghi di lavoro dei parlamentari eletti (e stipendiati) dai cittadini.

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