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1300 esami

Pap test privati in ospedale: anatomopatologa condannata a pagare 57.000 euro

Corte dei Conti

Genova. Analisi di laboratorio private, in particolare pap-test, svolte però in orario di lavoro e utilizzando le strutture e attrezzature dell’ente pubblico. E’ quanto contestato a un ex medico dell’ospedale San Martino di Genova, all’epoca dei fatti in servizio al reparto di Anatomia Patologica, che la corte dei Conti ha condannato a un risarcimento di oltre 57 mila euro.

I fatti contestati vanno da gennaio 2008 a giugno 2009, quando il medico aveva un rapporto di lavoro esclusivo con la struttura sanitaria. Dalle indagini dei Nas, avviate nel 2009 nell’ambito di un’inchiesta più ampia, era emerso che l’anatomopatologa aveva registrato in regime privatistico oltre 1300 pap-test.

Secondo i giudici, la violazione della legge risulterebbe dai verbali di sequestro dei vetrini dei pap-test e dalle intercettazioni telefoniche svolte nell’ambito delle indagini penali.

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