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Municipio Centro Est: scuole ridipinte dai lavoratori Ilva grazie al contributo dello Spi

Genova. E’ un vero e proprio patto tra generazioni il protocollo d’intesa firmato questa mattina tra Spi-Cgil e Municipio Centro Est che consentirà ai lavoratori dell’Ilva impegnati nei lavori di pubblica utilità di realizzare lavori di ristrutturazione, manutenzione e abbellimento di alcune scuole del territorio. Il sindacato dei pensionati della Cgil si impegna infatti ad acquistare o a donare al Municipio materiali e pitture che consentano ai lavoratori Ilva di realizzare gli interventi segnalati dai dirigenti scolastici.

“Da un lato la scuola – spiega Roberta Papi – segretario Spi Cgil – rappresenta il primo luogo dove si formano gli individui che saranno il futuro del nostro Paese per cui è particolarmente importante che quegli spazi siano curati e e confortevoli, dall’altro siamo contenti difendere il lavoro dei lavoratori Ilva visibile all’esterno come lavoro utile perché è insopportabile che nel nostro Paese tutte le forme di welfare siano vissute come un costo mentre questi lavoratori posso dare molto alla società se gliene viene data l’occasione”.

“Non possiamo che ringraziare lo Spi – commenta l’assessore alla Scuola del Municipio Centro Est Maria Carla Italia – per generosità e la lungimiranza che consente di migliorare il benessere dei bambini attraverso il miglioramento dei loro luoghi di studio. D’altronde con i lavoratori Ilva proprio rispetto alle scuole avevamo già realizzato l’abbellimento della scuola Mario Mazza e proprio ieri hanno consegnato un’aula della Maria Mazzini. Il contributo dello Spi è fondamentale perché purtroppo abbiamo dovuto utilizzare buona parte delle risorse che abbiamo a disposizione per la manutenzione scolastica per la messa in sicurezza degli edifici”. Le scuole coinvolte nel protocollo sono Gastaldi, Don Milani. Spinola, Daneo, San Paolo, Duca degli Abruzzi, X Dicembre, Mario Mazza, le scuole d’infanzia Bertoncini, Maddalena, Monticelli, San Luigi, Tollot Orientale, Il Delfino e Santa Sofia e gli asili nido Camelot, Sarzano e Lomellini.

“Va dato atto allo Spi – dice il segretario genovese della Fiom Bruno Manganaro – di aver sempre avuto attenzione nel difendere il lavoro e per noi questo è un atto importante perché dimostra che non solo abbiamo costruito un reddito ma abbiamo anche dato un’opportunità agli enti pubblici di sfruttare dei lavoratori che altrimenti sarebbero stati inutilizzati”.