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Giovani talenti

Matteo Bennati, l’enfant terrible della Genova Calciorisultati

Sfida in famiglia col fratello Guido che gioca nell’Albissola

Matteo Bennati

Genova. Nove punti nelle ultime tre gare (sei in trasferta, ad Imperia e Vado), il capocannoniere del torneo (Andrea Parodi, 18 reti) ed un “enfant terrible”, Matteo Bennati, attaccante classe ’97, tre reti nelle ultime due partite di campionato, che si sta imponendo come uno dei migliori giovani nel campionato di Eccellenza.

Viene spontaneo pensare a quanto possa diventare inopportuna la sosta del torneo, che può mettere a rischio l’ascesa dei ragazzi di mister Maisano…

“Sì, l’ho pensato anch’io” – ci dice Bennati – “Stiamo attraversando un momento favorevole, con la squadra che è cresciuta in modo esponenziale. Le ultime prestazioni, al di là dei risultati vincenti, hanno messo in evidenza una capacità di interpretare le partite in maniera propositiva… La squadra ha una sua precisa identità di gioco… sa quello cosa vuole e si diverte, ma lavoreremo sodo anche durante le festività, per presentarci alla ripresa del campionato, nello stesso modo in cui abbiamo finito l’anno solare”.

Ritieni, quindi, che queste vittorie, soprattutto quelle di Imperia e Vado, possano rappresentare il salto di qualità tanto atteso?

“Penso che il gruppo abbia acquisito una mentalità vincente… è ovvio che le vittorie, oltre ai punti, portano il morale alle stelle e aiutano a crescere”.

L’ Albissola – tra le cui fila gioca tuo fratello, Guido – è inattaccabile? Oppure ritieni sussista la possibilità di sovvertire il pronostico?

“Piacentini & Co. sono una squadra forte, composta da elementi di categoria superiore, ma in Eccellenza non esistono partite dall’ esito scontato, per cui dovremo avere la capacità di sfruttare eventuali momenti negativi della capolista… Sarà difficile, ma ci proveremo”.

Come vivi il ‘duello’ in famiglia?

“Con serenità e tranquillità… Certo qualche ‘sfottò’ non manca – sorride Matteo – ma poi finisce tutto lì”.

Matteo Bennati gioca da due anni nella Genova Calcio… il passato giovanile l’ ha visto crescere per ben sei anni nel Genoa, per poi passare al Bogliasco, compagine in cui ha militato per tre anni, arrivando ad essere vice campione d’Italia, con gli allievi nazionali.

“E’ un ricordo indelebile… tra l’altro, con me giocava Massara (ndr, altro classe ’97), che adesso è con me nella Genova Calcio. E’ veramente forte… mister Maisano lo utilizza come esterno basso, mentre in passato giocava a centrocampo, ma lui ha una capacità di adattamento e una duttilità che hanno pochi giocatori, come bagaglio tecnico”.

Pensi che il secondo posto, traguardo che consente di arrivare agli spareggi nazionali per salire di categoria, possa essere un obiettivo alla vostra portata?

“Noi vogliamo arrivare il più in alto possibile, senza porci limiti… La società è ambiziosa, ma allo stesso tempo non abbiamo nessun tipo di pressione dall’ambiente… Gara dopo gara vedremo dove si potrà arrivare”.

Che aggiungere in chiusura? E’ un piacere incontrare giovani come Bennati… sono ragazzi che giocano con la “cabeza”, ma in particolar modo con la passione, con il cuore… teniamoceli stretti.