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La Lazio espugna il Ferraris, Samp sconfitta 1-2 risultati fotogallery

Genova. La Sampdoria aveva dimenticato il sapore amaro della sconfitta al Ferraris: non capitava dal 16 settembre, quando il Milan vinse 0-1. Alla Lazio bastano gli ultimi cinque minuti del primo tempo per mettere la partita in cassaforte, sfruttando due imperfezioni difensive. La squadra di Giampaolo si sveglia troppo tardi, riducendo le distanze con uno Schick sempre più convincente, pur giocando pochi minuti. Merito dei biancocelesti, che sono tra le squadre ad aver messo in maggiore difficoltà il centrocampo frizzante dei blucerchiati.

Dopo la vittoria col Torino, nella Samp torna Linetty dal primo minuto, confermato Fernandes il trequartista titolare, mentre Pereira è l’esterno di destra in attesa del recupero di Sala.

Partita subito molto intensa, con le due squadre che si fronteggiano senza risparmiarsi e la Lazio che sembra essere schierata almeno inizialmente con un 4-4-1-1, con Milinkovic-Savic alle spalle di Immobile. Il primo tiro in porta della Samp arriva al 10′ con Linetty che ci prova col mancino dalla distanza dopo che Muriel, autore di un aggancio al bacio, aveva perso l’attimo per battere a rete, contrastato da Lulic.

La Lazio ha una grande occasione al 15′: Immobile salta di testa davanti a Puggioni su cross di Felipe Anderson, ma non riesce a imprimere al pallone la traiettoria per impensierire il portiere blucerchiato.

Dopo un inizio promettente, la partita è meno spettacolare, con la Lazio più chiusa e i blucerchiati che provano la soluzione dalla distanza con Fernandes al 21′ (Marchetti blocca in tuffo).

Inzaghi prova a mischiare le carte, mettendo Felipe Anderson a sinistra, ma l’esperimento dura pochissimo, la squadra però diventa più compatta e solida, con Biglia che si sacrifica per stroncare le iniziative di Fernandes.

Il centrocampo blucerchiato fatica più del solito e la Lazio comincia a essere più incisiva. Gli ultimi cinque minuti del primo tempo fanno davvero male: al 40′ i biancocelesti passano in vantaggio con un colpo di testa di Milinkovic-Savic imbeccato da una pennellata di Felipe Anderson che si è liberato troppo facilmente di Linetty. Nell’occasione Silvestre non impeccabile. Due minuti dopo Puggioni si supera su un destro a giro di Immobile, negando il raddoppio, il numero uno blucerchiato però si fa sorprendere al 45′ da Parolo, che tocca in maniera decisiva un altro assist di Felipe Anderson per lo 0-2.

Nella ripresa fuori Marchetti per Strakosha (per il portiere un sospetto stiramento) e Praet per Fernandes, che in questa partita non è riuscito a incidere. La squadra di Giampaolo però non riesce a creare occasioni da rete ed è la Lazio a rendersi ancora pericolosa, con un bolide di Felipe Anderson respinto da Puggioni (52′).

Altro cambio al 56′ nel tentativo di recuperare: fuori Barreto per Schick, inevitabile la concessione di spazi per colpire in ripartenza: per una volta Immobile non finisce in fuorigioco e si invola verso la porta, ma Puggioni è bravissimo a uscire a valanga, disinnescando il pericolo (65′). Biglia, zoppicante dopo l’intervento da ammonizione su Linetty, non ce la fa, al suo posto Keita.

L’ingresso della terza punta nella Sampdoria dà coraggio anche ai suoi centrocampisti: lo slalom di Praet termina con una conclusione sul primo palo che colpisce l’esterno della rete (69′). È però ancora la Lazio a ripartire in modo bruciante ancora con Immobile che al 70′ brucia sullo scatto Pereira, ma il tiro a superare Puggioni in uscita termina sul fondo.

Un fallo di Wallace su Linetty al 73′ (cartellino giallo), consegna alla Samp un calcio piazzato dalla lunetta dell’area di rigore: Quagliarella opta per un rasoterra che impegna Strakosha in una parata in due tempi.

Al 75′ l’episodio che infiamma il Ferraris, un tiro di Muriel abbatte Wallace, che resta a terra, la Lazio ignora il proprio giocatore e si lancia all’attacco, quando la Samp riconquista palla, l’arbitro ferma il gioco per consentire i soccorsi.

Ultimo cambio per Giampaolo al 76′: fuori Linetty per Djuricic.

Si vede che è una giornata no perché quando capitano le palle buone (poche) sui piedi degli attaccanti blucerchiati, non vengono sfruttate a dovere, come nel caso di Quagliarella all’81’ su assist di Pereira: il destro è debole e facile preda di Strakosha.

L’ultimo cambio per la Lazio è Lukaku per Felipe Anderson. Mancano due minuti e la Samp riduce le distanze con un bel tiro di Schick che il portiere laziale riesce solo a sfiorare. Il Ferraris diventa una bolgia e prova a sostenere gli ultimi assalti della propria squadra: a farne le spese sono prima Parolo, ammonito per un fallaccio su Praet e poi lo stesso Schick, anche lui un po’ in ritardo nell’intervento su Parolo. Sono gli ultimi due fatti di cronaca di questa partita che rilancia la Lazio ai piani alti e stoppa l’ascesa della Sampdoria.

Sampdoria-Lazio 1-2

Reti: 40′ Milinkovic-Savic; 45′ Parolo; 88′ Schick

Sampdoria: Puggioni, Pereira, Silvestre, Skriniar, Regini, Barreto (56′ Schick), Torreira, Linetty (76′ Djuricic), Fernandes (46′ Praet), Muriel, Quagliarella.

A disposizione: Krapikas, Tozzo, Dodo, Eramo, Alvarez, Krajnc, Palombo, Cigarini, Budimir.

Allenatore: Giampaolo.

Lazio: Marchetti (46′ Strakosha), Basta, Wallace, de Vrij, Radu, Parolo, Biglia (65′ Keita), Milinkovic-Savic, Felipe Anderson (87′ Lukaku), Immobile, Lulic.

A disposizione: Vargic, Hoedt, Kishna, Djordjevic, Bastos, Leitner, Lombardi, Murgia.

Allenatore: Inzaghi

Arbitro: Russo di Nola.

Ammoniti: Regini, Schick (S); Radu, Biglia, Wallace, Parolo (L)

Spettatori: abbonati 16.789 paganti 2.040, incasso 47.500, quota gara 164.806.