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La Lavagnese si fa rimontare in partita e in classifica risultati fotogallery

Seconda vittoria consecutiva per il Sestri Levante. Sprofonda lo Sporting Recco. Per il Ligorna un pari sofferto, ma utile

Giornata avara di punti in Serie D per le squadre liguri. Vince solo il Sestri Levante, che trova tre punti d’oro a Viareggio al termine di una partita equilibrata nella quale i corsari hanno sfruttato al meglio il fattore difficoltà della società bianconera, che sta perdendo pezzi (l’ultimo Rosati, passato a Forte dei Marmi).

Al contrario i rossoblù hanno ritrovato la vittoria nel turno scorso, e in quello odierno fanno lo sgarro ai cugini di Recco, visto che si completa il sorpasso allo Sporting, di cui parleremo in seguito, per di più grazie a Pescatore, autore del gol – partita arrivato da pochi giorni proprio dalla società recchelina dove aveva trovato pochissima continuità.

Proprio lo Sporting Recco è ora la squadra maggiormente in difficoltà. A mister Panizzo non sono serviti, almeno in questa prima uscita i nuovi innesti: Terzoni, Papi e l’ex corsaro Zizzari. Contro l’Unione Sanremo arriva una scoppola che affonda i recchelini e desta più di una preoccupazione sul futuro dell’allenatore piemontese sulla panchina ligure.

E dire che il primo tempo aveva visto i matuziani in difficoltà, con le occasioni nitide di Picasso, che libero in area aveva calciato alto, e per Signorini, che non è riuscito ad imprimere la giusta forza alla sfera. La ripresa ha visto un ottimo avvio bianconero con l’occasione di Papi che di testa ha chiamato alla respinta d’istinto Massolo, davvero provvidenziale. Poi, giunti all’ora di gara lo Sporting si è spento. Dopo la rete di Cabeccia, sugli sviluppi di un calcio d’angolo sul quale la difesa di casa si fa una colossale dormita, arrivano in rapida successione le reti di Scalzi, che sfrutta un’indecisione di Marchesi e Terzoni, va sul fondo, rientra sul sinistro e calcia senza essere contrastato; e di Gaeta che può sfruttare al meglio il controcross di Palumbo che, ancora una volta libero, può controllare e metterla nell’area piccola per il numero 9.

Nel finale anche Castellani trova gloria spingendo la sfera in porta da terra dopo un mancato anticipo di Porro. Poco prima, peraltro i biancocelesti erano rimasti in dieci per l’espulsione dello stesso Gaeta, ingenuo nella reazione su Picasso (fra i migliori dei suoi). Non pervenuto Zizzari, se non per una girata volante a lato. Per i recchesi urgono innesti di qualità ed esperienza, altrimenti sarà molto difficile mantere la categoria.

Chi non avrà problemi a restare in categoria (a meno che non passi fra i professionisti) è senza dubbio la Lavagnese, anche se oggi contro il Real Forte Querceta, i bianconeri devono recriminare soprattutto con sè stessi. Similmente ai cugini di Recco, ma con esiti ben diversi, la Lavagnese gioca una partita a due facce, con un primo tempo di qualità. La partenza è lenta, ma al 17° cambia tutto con la Lavagnese che aumenta il ritmo. Al 17° Croci gira bene di testa un calcio d’angolo, battendo Dini. Tre minuti dopo tocca al compagno di reparto Currarino infilarsi fra un nugolo di avversari e calcia un siluro imparabile che si infila all’incrocio.

Il Real Forte non ci capisce molto, e la Lavagnese prova a chiuderla ancora con Currarino, ma la conclusione del numero 10 che da posizione ottima trova la respinta di un avversario, colpito alla schiena. Al rientro in campo si vede che l’allenatore ospite, il noto Guido Pagliuca, che in Liguria ha trascorsi importanti. I versiliesi prendono più iniziativa, controllano il gioco e al 65° accorciano le distanze con Pizza.

Il gol scuote i locali che rialzano la testa e sorprendono gli ospiti, che si stavano gettando in avanti, grazie Di Pietro che sfrutta una respinta della difesa ospite non proprio perfetta per controllare ed insaccare la sfera per il 3-1 che, al minuto 71° pare chiudere la contesa. Il Real Forte, però è lungi dal morire, attacca a spron battuto e dopo un brivido sulla conclusione di Croci, Falchini al 76° accorcia le distanze. I bianconeri sembrano comunque poter tenere fino alla fine, senonché ecco la beffa firmata Ferretti (ex RapalloBogliasco) che arriva prima di tutti su calcio d’angolo e all’82° sigla il definitivo 3-3. Non cambia più il risultato e i bianconeri devono fare mea culpa perché questo risultato consente a Gavorrano e Massese di agganciare l’ex capolista solitaria.

Infine il Ligorna, che pareggia ancora, dimostrandosi abbonata al segno “x” (otto i pareggi per i biancoblù, secondi solo al Sanremo). Ad Arma di Taggia il pareggio va bene ai genovesi, per quanto rallenti la loro corsa verso i possibili playoff. Accade tutto in 15 minuti. Per la verità il Ligorna passerebbe già dopo soli tre minuti, ma la posizione di Chiarabini al momento del tiro è irregolare. Sei minuti dopo, però non c’è posizione che tenga, quando il fantasista ligure ruba palla a Balla, entra in area e viene messo giù da Benech. Dal dischetto Chiarabini è ormai una sentenza e sigla l’1-0.

La risposta non tarda ad arrivare e gli armesi pareggiano con il talentuoso albanese Balla che salta mezza difesa e infila la palla sotto la traversa dove Pulidori non può arrivare. Classico gol dell’ex, che precede una gran botta al volo di Lo Bosco che sfiora la traversa di pochissimo. Ancora armesi in avanti con il Ligorna che soffre e rischia grosso ancora su Lo Bosco che di testa gira bene su punizione di Acampora, ma la sfera è bloccata da Pulidori. La sfida fra l’attaccante ex Asti e il portiere non è finita qui: al 40° l’estremo difensore ligornese deve respingere coi pugni una botta pochi passi dentro l’area dell’attaccante locale.

Si va alla ripresa con i genovesi che non riescono a rendersi pericolosi, anzi è ancora Lo Bosco che cerca la rete dopo appena un minuto sfiora il palo con un diagonale in corsa pericoloso. Poi ci riprova ancora con un diagonale, ma difetta nuovamente la mira. La prima occasione nella ripresa del Ligorna è di Brizzi che al 64° chiama Manis alla respinta coi pugni. Sugli sviluppi del corner che segue poi, Rebecca sfiora il palo. Lo Bosco è scatenato e i difensori genovesi non sanno come tenerlo. Al 71° l’attaccante va giù in area, i bianconeri reclamano un rigore che il direttore di gara non concede. Poco dopo si rivede Balla che prova un altro gol spettacolare, ma Pulidori stavolta intuisce, vola e sventa la minaccia. L’ultimo sussulto è di Acampora, che non inquadra di pochissimo la porta biancoblù a pochi minuti dal termine. Per il Ligorna un pareggio che sta bene, specie dopo le varie occasioni dei locali.