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Una candela

Genova per Aleppo: dalle 18 presidio a De Ferrari

aleppo

Genova. Una candela per Aleppo, per la Siria. Oggi, dalle 18, in piazza De Ferrari a Genova, si terrà il presidio di solidarietà dopo l’inferno che si è scatenato nella città siriana simbolo di una guerra senza fine. Primi firmatari

Alessandra Raggi, Domenico Megu Chionetti, Stefano Kovac, Walter Massa Margherita Mereto Bosso, Stefano Busi, Khay Rachid, Antono Molari,Chiara Volpato.

“Di una delle città più antiche del mondo, della cosiddetta Capitale del Nord della Siria – che contava poco meno di 2 milioni di abitanti – dichiarata dall’Unesco “Patrimonio dell’umanità” e fregiata successivamente del titolo di “Capitale culturale del mondo islamico”, oggi non rimangono che macerie nelle quali trovano rifugio orfani, vedove e civili impauriti”, si legge nella nota a più mani firmata Arci Genova e Liguria Ass. Comunità di S. Benedetto al porto
Arci solidarietà Genova, Libera Genova e Liguria, Unione albanesi in Liguria
PD Genova, Rete a Sinistra, Comitato Caffaro via che accoglie Time for peace Genova, ADeSSo, Sinistra italiana Genova e Liguria, Suq Genova , CGIL cdlm Genova, Amnesty International Liguria e Genova , Il circolo “Foresti-De Vena” associazione di amicizia Italia-Cuba, associazione senza paura genova, PCI genova, ASD il cuore dello yoga, Movimento federalista europeo Genova
GD Genova, Centro culturale islamico Genova, Approdo – Arcigay Genova ,Il cesto, Giardini Luzzati, Coop. La comunità

“Le grandi potenze coinvolte nel conflitto in Siria continuano a difendere il proprio operato e le proprie alleanze e fedeltà storiche, la comunità internazionale prosegue nel suo colpevole mutismo aspettando non-si-sa-cosa.

Chiediamo che le Nazioni Unite diano un segnale di presenza istituendo dei corridoi umanitari che consentano l’evacuazione in sicurezza dei sopravvissuti, che l’Europa recuperi un ruolo internazionale di primo piano e accolga i rifugiati provenienti dalla Siria, che il nostro Governo – il cui Premier ben conosce la situazione laggiù – faccia tutti gli sforzi nelle istituzioni internazionali per mitigare la tragedia umanitaria.

La Storia sembra non aver insegnato nulla ma la Storia comunque ci giudicherà”.

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