Quantcast
Incertezza

Genova 2017, Doria resta enigmatico: “Lavoro per la coalizione”

"Io ci sono da 5 anni, le scadenze hanno provato a darmele gli altri

Genova. “Si lavora giorno dopo giorno e non c’è mai una scadenza. Io ci sono da 5 anni le scadenze hanno provato a darmele gli altri”. Enigmatico, come sempre, il sindaco di Genova, Marco Doria, non parla del suo futuro neppure nella conferenza stampa di fine anno, quella in cui, assieme alla sua giunta, ha fatto il punto sul lavoro svolto.

“Deve lavorare il centro-sinistra” dice a chi gli chiede, in modo diretto se resta dell’idea di farsi da parte se si troverà un candidato adeguato. “Io l’ho detto – spiega – e’ il centrosinistra, secondo me, la coalizione che può governare la città sulla base di quei principi e con quegli obiettivi con cercato di dire sviluppo e solidarietà. Principi – conclude Doria – che solo il centro-sinistra può dare e io sono al lavoro per questa prospettiva”.

Queste, quindi, le uniche parole in merito a una sua possibile ricandidatura, parole che non sono state nemmeno ribadite in conferenza stampa quando, a una domanda sul tema della candidatura ha risposto in modo freddo “Ne ho già parlato – spiega – ma questa amministrazione può andare avanti. Genova può e deve essere governata dal centrosinistra. Nel centrosinistra si riconosce una bella fetta di genovesi. I partiti hanno alcune difficoltà a creare una coalizione di centrosinistra, ma la gente vuole una coalizione di centrosinistra con una idea di città, una città che punta alla sviluppo”.

La conferenza stampa di fine anno, comunque, è stata l’occasione per ribadire gli interventi ti fatto nel corso dell’anno, le criticità affrontate, dalla lotta al dissesto idrogeologico, alla forte ripresa turistica assieme alle altre priorità, l’alta velocità ferroviaria Genova-Milano, il nuovo waterfront cittadino, il Blueprint di Renzo Piano, lo sviluppo del parco tecnologico di Erzelli, il mantenimento delle riparazioni navali. “Chi e’ contro queste cose vuol far morire Genova, – conclude Doria – la vuole condannare al declino. Noi la vogliamo proiettare nel futuro”.