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Edilizia: gli occupati tornano a crescere, ma solo grazie al Terzo Valico

Il bilancio del 2016 fornito dai costruttori di Ance: +4,6%, ma senza Cociv si fatica ad arrivare all'1

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Genova. L’occupazione nell’edilizia segna +4,6% su base annua e fa segnare un saldo di 9.450 lavoratori contro i 9.034 del 2015. A trainare il settore, però, è per gran parte il Terzo Valico. Sono i dati di Ance, l’associazione dei costruttori, presentati dal presidente provinciale e vicepresidente nazionale Filippo Delle Piane.

“La crescita di occupati rilevata nel 2016 in realtà è attribuibile in larga parte alle assunzioni del consorzio Cociv per costruire il Terzo Valico e soltanto in minima parte al
mercato delle imprese tradizionali. Al netto dei dipendenti Cociv, passati dalle 288 unità del 2015 alle 631 del 2016, la crescita degli operai attivi sarebbe soltanto dell’1%”.

Una piccola boccata di ossigeno per un settore in crisi ormai da quasi 10 anni. “Dal 2007 il comparto ha perso il 40% degli investimenti pari a circa 70 miliardi, – ricorda Delle Piane Abbiamo un piccolo segno più negli assunti, che ci costringe a diventare ottimisti, gli imprenditori lo devono essere, il segno più è davvero piccolo perché al netto dei lavoratori del Cociv rasenta lo zero, però implica il consolidamento dell’inversione di tendenza iniziata lo scorso anno”.

In chiaroscuro la situazione del credito legato al mattone. “Genova è in testa nella classifica nazionale per numero di transazioni immobiliari, parliamo di transazioni per lo più tra
privati, – conclude Delle Piane- che impattano poco sulle imprese edili, ma testimoniamo come le banche abbiamo ricominciato a dare i mutui alle famiglie, mentre i finanziamenti alle aziende calano ancora una volta dopo otto anni consecutivi”.