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Il dato

Economia, in Liguria persi altri 7 mila posti di lavoro. Cgil: “Serve strategia per la crescita”

Da inizio anno spariti 33 mila occupati: più degli abitanti di Rapallo

operaio lavoro riparazioni navali

Genova. Una situazione purtroppo controtendenza: se l’Italia, a fatica e tra mille contraddizioni, vede aumentare i posti di lavoro, l’occupazione in Liguria continua a calare. “Nell’ultimo trimestre – spiega il responsabile Ufficio Economico Cgil Marco De Silva -sono stati persi altri 7 mila occupati”.

Non è l’unico segnale preoccupante, visto e considerato che l’occupazione femminile continua a crollare e, per fare un esempio, da inizio anno ci sono oltre 33 mila occupati in meno, più di tutta la popolazione di Rapallo.

“Siamo molto preoccupati – riprende il segretario generale Cgil Liguria Federico Vesigna – perché la verità è che siamo fermi al palo. Va bene il turismo, ma crescono solo i voucher e con loro è evidente come non ci sia futuro. Intanto continua l’emorragia del settore manifatturiero e si cominciano a perdere posti di lavoro anche nel settore logistico e portuale. Mentre ci sembra che la politica sia distratta e non abbia una strategia per tornare a crescere”.

Con il 2017 in arrivo si aprirà finalmente un tavolo di confronto e la speranza è che ne esca un piano tanto essenziale quanto necessariamente ambizioso. “Il presidente della Regione – conclude Vesigna – si è convinto a convocare le parti sociali per iniziare a discutere di economia. Ci auguriamo che dopo tante false partenze questa volta si inizi per davvero”