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Detenuto picchiato a Marassi: agente di polizia penitenziaria a processo

Genova. Dario Pinchera, l’agente di polizia penitenziaria accusato di avere picchiato a Marassi un detenuto e di avere mentito sulla vicenda, è stato rinviato a giudizio dal giudice per l’udienza preliminare Carla Pastorini. Il 30enne è accusato di falso, lesioni gravi e abuso di autorità.

L’inchiesta, coordinata dal pm Giuseppe Longo, era partita lo scorso anno dopo la denuncia dello stesso detenuto, un genovese di 37 anni, che aveva raccontato di essere stato aggredito e picchiato da un agente che aveva usato anche un manganello. Le indagini avevano portato all’iscrizione nel registro degli indagati di altre 12 persone, tra agenti e medici che operano all’ interno della casa circondariale genovese. A finire nei guai anche la dottoressa Marilena Zaccardi, medico della Asl genovese, già condannata per le torture alla caserma di Bolzaneto durante il G8 del 2001 di Genova. Le indagini per loro sono state chiuse un anno fa e il pm deve decidere o meno il
rinvio a giudizio.

I cinque sanitari sono accusati di omissione di referto, mentre agli agenti (tra i quali anche Massimo Di Bisceglie, comandante delle guardie di Marassi) sono stati contestati, a vario titolo, l’omessa denuncia, favoreggiamento e falso. Pinchera in un primo momento raccontò che il detenuto si era fatto male cadendo, poi di essere stato aggredito e di averlo colpito per quello. La vittima raccontò anche di essere stato visitato dal personale medico ma che nessuno denunciò l’accaduto.

L’agente era stato arrestato nel 2007 a Cassino perché aveva gambizzato due persone. I feriti erano due suoi amici che erano stati sospettati insieme a Pinchera di avere lanciato un masso di 41 chili sull’autostrada A1, in provincia di Frosinone, uccidendo una persona.