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Messa alla prova

Crostacei e pesci scaduti nei suoi magazzini a Bolzaneto, l’imprenditore Caorsi verserà 20 mila euro al Gaslini fotogallery

pesce scaduto, pesce sequestrato

Genova. Darà in beneficenza all’ospedale Gaslini 20 mila euro come risarcimento per ottenere la messa alla prova il 78 enne Mario Caorsi a cui nell’aprile del 2015 i Nas avevano sequestrato 8 tonnellate di pesce scaduto o con etichette contraffate.

I pesci erano stati sequestrati nei magazzini della Cama in via Colano, a Bolzaneto. Aragoste, polpi, aringhe dorate. L’uomo, visto il tipo di reato (frode alimentare) avrebbe potuto patteggiare con la praticamente certa sospensione condizionale della pena, ma la linea della procura è stata diversa: il pm Sabrina Monteverde ha quindi proposto una messa alla prova (l’anziano svolgerà per 4 ore a settimana per un anno attività di volontariato in un’associazione) completata dal risarcimento del danno.

Visto che non esiste in questo caso una parte lesa specifica da risarcire la scelta è caduta sull’ospedale pediatrico Gaslini che riceverà l’assegno dentro pochi giorni.

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