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La precisazione

Carcere Marassi: nessuna aggressione alla delegazione Radicale

carcere marassi

“Non si è verificata nessuna aggressione nei nostri confronti”. E’ la precisazione di Deborah Cianfanelli, membro della Presidenza del Partito Radicale Nonviolento Trasnazionale Transpartito, in merito a quanto reso noto ieri dalla Uilpa Polizia Penitenziaria.

“Al termine di una approfondita visita del carcere, durata oltre 5 ore, nel corso della quale siamo stati ricevuti dalla vicedirettrice ed accompagnati dal comandante della polizia penitenziaria – racconta Cianfanelli – giunti al quarto piano della sesta sezione, non appena siamo entrati abbiamo notato un detenuto che già stava dando in escandescenza e si è immediatamente scagliato contro il comandante chiedendo di essere trasferito in altra sezione, sostenendo di aver più volte reiterato tale richiesta. Ho fatto giusto in tempo a chiedere ad altri detenuti quale fosse il problema e mi hanno risposto che quel detenuto è solito tenere simili comportamenti “quando si sveglia male”.

“Il comandante ha gestito con grande calma e competenza la situazione, ed il detenuto ha finto di rientrare in cella per riuscirne dopo pochi secondi brandendo uno sgabello e tentando nuovamente di scagliarsi contro il comandante. È’ stato bloccato da altri agenti e ovviamente a quel punto siamo stati invitati ad uscire dal padiglione per motivi di sicurezza.
Nessuna aggressione alla delegazione quindi, ma un caso di isolato comportamento violento nei confronti del comandante da parte di un detenuto”.

“Dare rilievo a tale increscioso episodio significa creare risonanza alla manifestazione violenta posta in essere da un detenuto su oltre 671 con il rischio di suscitare atti emulativi in altri istituti”, sottolinea Cianfanelli.

La delegazione radicale ricorda che “il Partito Radicale Nonviolento Trasnazionale e Trasnspartito ha sempre respinto ogni forma di violenza, divenendo, con le lotte nonviolente condotte in primis da Marco Pannella, esempio di come le uniche forme di lotta politica siano la forza del dialogo della nonviolenza e della conoscenza”.

“La nostra visita è stata accolta dal ricordo e dal ringraziamento che ogni detenuto ha voluto rivolgere a Marco Pannella – conclude l’esponente radicale – Ci dispiace per quanto è accaduto e che un agente sia rimasto ferito, colpito ad una mano dallo sgabello che quel detenuto brandiva, ma tengo a ribadire che tale gesto non era rivolto alla delegazione radicale e che nessun componente della delegazione è dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso.
Questi episodi dimostrano come il sovraffollamento determini tali episodi critici (gli stessi agenti hanno evidenziato che quel detenuto è solito avere simili atteggiamenti) che possono creare pericolo sia per gli altri detenuti che per gli stessi agenti di polizia penitenziaria che, anche a Marassi, sono purtroppo sotto organico”.

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