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Campionato Primavera, Sampdoria-Spal (1-0), decide Bambo Diaby

Quarto posto in classifica per il "Pedone's boys", dietro Verona, Lazio e Fiorentina, ma davanti a Milan, Napoli e la sorprendente Spal, battuta oggi

Bogliasco. Al centro sportivo “Gloriano Mugnaini” di Bogliasco, nel campo dedicato al presidente Riccardo Garrone, i ragazzi di Pedone “incrociano i bulloni” con i ferraresi della Spal, allenati da Roberto Rossi, in passato collaboratore di Alberto Zaccheroni, sulle panchine di Inter, Lazio e Torino.

Sampdoria: Piccardo, Diaby, Ferrazzo, Gabbani, Pastor Carayol, Oliana (dal 67° Bozzi), Tomic, Baumgartner (dall’80° Ejjaki), Balde, Cioce, Testa.
A disposizione: Hutvagner, De Nicolò. Gilardi, Tissone, Romei, Curito, Gomes, Cuomo.

Spal: Balboni, Graniziera, Cigognini, Boccafoglia, Equizi, Picozzi, Cantelli (dal 67° Maghini), Eklu Shaka, Di Pardo (dal 60° Concas e poi dal 75° Scarparo), Artioli, Vago.
A disposizione: Seri, Alfano, Righetti, Foschini, Boreggio, Ubaldi.

Partono bene i ferraresi, testimoniando la veridicità delll’attuale classifica del girone A, che li vede al quinto posto (Samp sesta), dietro Hellas Verona, Fiorentina, Lazio, Milan e davanti al Napoli (settimo).

La prima frazione di gioco vede le squadre rientrare negli spogliatoi, senza che il risultato si sia schiodato dallo 0-0, anche se lo spallino Loris Vago (ex giovanili Inter) non ha certo al suo fianco la “dea bendata” al 28°, quando colpisce un clamoroso palo.

La Samp comunque dà l’impressione di saper reggere i numerosi duelli individuali di una partita intensa, ma priva di evidenti palle goal, oltre quella sopra citata, cosicché le porte difese da Balboni e Piccardo (Titas Krapikas sarà in panchina  a Marassi, con la prima squadra contro la Lazio, mentre il più giovane ungherese Gergely Hutvagner, prelevato dall’Under 17 di Bellucci fa qui il “dodicesimo”).

Evidentemente il “tè caldo” (e le direttive tattiche di Pedone) devono aver fatto effetto sui blucerchiati, perché – al pronti via – il sempre più promettente Michal Tomic, in pressing, ruba palla e la offre a Balde, il cui tiro colpisce la rete esterna.

Lo slovacco si erge protagonista anche in fase difensiva, andando a recuperare su un contropiede dell’estense Boccafoglia, al 48°.

Al 50° è ancora Vago a mettere i brividi nella schiena degli infreddoliti spettatori, con un tiro da lontano, che sfiora i legni della porta di Piccardo, imitato, però, dal solito Tomic al 53°.

Al 55° “attenti a quei due”…. la ripartenza è infatti del duo Tomic-Balde, con la difesa avversaria che si salva, con affanno, in corner.

Il “fratellino” del laziale Keita è ancora insidioso al 57°, lanciato bene da Oliana, ma – solo davanti a Balboni – viene anticipato dal portiere spallino.

Al 60° entra Concas per Di Pardo.

Ci prova di testa Eklu Shaka, su corner al 63°, ma l’impatto manda la sfera sopra la traversa.

Due minuti dopo ficcante azione, in tandem, di Baumgartner e Balde, con i ferraresi che li contengono in angolo.

Al 67° entrambi i tecnici cercano di dare una svolta al match… nel Doria entra Bozzi al posto di Oliana, mentre nella Spal è Maghini a rilevare Cantelli.

Non è fortunato nei cambi mister Rossi, costretto, al 75°, a sostituire per infortunio il subentrato Concas con Scarparo e subito dopo la Samp passa in vantaggio. Prima un tiro del guizzante Balde viene salvato sulla linea di porta da Cigarini e poi, su calcio d’angolo, è lesto Diaby a mettere in fondo al sacco la palla dell’1-0, che – se ben difeso fino alla fine – consentirà ai blucerchiati di scavalcare la Spal in classifica… goal molto importante, quindi quello di Bambo Diaby.

All’80° “Ciccio” Pedone manda in campo l’incontrista Ejjaki, facendo rifiatare il più offensivo Baumgartner, in un’ottica anche conservativa del buon risultato.

Ciò nonostante, nei cinque minuti che mancano al 90°, il mister blucerchiato soffre (ma con esito positivo) in panchina, salvato prima dallo spagnolo Pastor Carayol (che compie un notevole intervento difensivo in recupero) e poi da Piccardo, che nega la gioia del goal ad Artioli.

Nei tre minuti di recupero, decisi dall’arbitro Tursi di Valdarno (assistenti Scatrali di Arezzo e Garzelli di Livorno), c’è ancora spazio per un possibile raddoppio doriano, ma la conclusione, a botta sicura di Ejjaki, è deviata dal difensore Equizi.

Partita dai due volti, con la Samp che nel secondo tempo ha saputo capitalizzare la sua organizzazione di gioco, forte oltretutto di un piglio tipico di chi sa il fatto suo.

E così il Doria si trova adesso al quarto poso in graduatoria, avendo superato anche il Milan, fermato sull’1-1 a Vicenza.

Questa la classifica dopo undici giornate:

Verona 26
Lazio 24
Fiorentina 22
Sampdoria 21
Milan 20
Spal 19
Napoli 19
Latina 16
Cesena 12
Vicenza 12
Brescia 9
Spezia 6
Perugia 5
Trapani 5