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Il Begato manda al tappeto la Burlando, il Masone, però non c’è risultati

Capolista sconfitta nettamente da un Begato cinico. Masone sepolto da cinque reti del Cà de Rissi. L'Olimpia vince e sogna i playoff. Pari sugli altri campi

La Seconda categoria, girone D, riserva nuovamente tante sorprese con la seconda sconfitta della capolista Burlando, che viene battuta nettamente da un Begato in grande spolvero. Incroci pericolosi che, però alla fine arridono ancora ai gialloblù visto che il Masone non solo non approfitta della sconfitta della capolista, ma viene travolto dal Cà de Rissi. Ma andiamo con ordine.

Il Begato, scottato dalla prima sconfitta la settimana scorsa contro il Masone, si riprende subito e batte la capolista fra le mura amiche dopo una partita ricca di emozioni. La prima occasione è del Begato con Oldano che di testa chiama ad intervenire Bernini dopo sette minuti, palla facile da bloccare. Al 30° la prima vera occasione del match è di Incandela che da 20 metri stampa la sfera sulla traversa.

Due minuti dopo risponde Marcenaro con un colpo di testa che viene parato ancora da Bernini. Al 35° cambia il parziale. Al terzo colpo di testa, però il Begato passa. Neri è bravo ad appostarsi sul secondo palo per insaccare un cross proveniente dalla sinistra. Si va alla ripresa e il Burlando si scopre troppo in cerca del pareggio subendo così facendo il raddoppio in contropiede, al 48° di Motisi.

Al 69° Ravera accorcia le distanze per il Burlando, poi la partita vive di tante interruzioni al punto che il direttore di gara darà ben 8 minuti di recupero. Con il Burlando totalmente in avanti e stanco Motisi trova l’occasione giusta, in zona Cesarini per insaccare la terza rete del Begato che blinda il risultato.

Come si diceva poc’anzi il Masone non sfrutta il passaggio a vuoto della capolista, ma non per volontà propria. Di fronte si trova un Cà de Rissi in gran forma che travolge i valligiani con cinque reti. E dire che il Masone dopo 1’ è già in vantaggio grazie alla rete di De Gregorio su rigore. Poi il Masone si scatena. Al 5° Barbieri se ne va di gran carriera, ma la sua conclusione colpisce il palo. La palla torna buona per Roberto Moreno che spara alto.

Quattro minuti dopo arriva comunque il pareggio firmato Comberiati. Holguin gira di testa su calcio d’angolo, respinge Macciò e il numero 10 locale insacca. Poi non succede quasi nulla per 20’, quando ancora Comberiati si esibisce in una bella semirovesciata che esce di pochissimo. Al 35° poi Ballabene è implacabile e batte Macciò per l’1-2 che ribalta il punteggio. Al 42° Comberiati viene steso in area. Dal dischetto va Barbieri che segna la terza rete dei locali.

Il Masone rientra in campo nella ripresa, ma pare ci sia solo il Cà che fa letteralmente il bello e il cattivo tempo. Al 51° solo un miracolo di Macciò strozza in gola l’urlo di gioia di Ballabene che di testa da pochi passi colpisce sicuro. La partita scorre, il Cà attacca e al 73° arriva la quarta rete. La segna Veloce con una conclusione dal limite dell’area. Dieci minuti dopo cala definitivamente il sipario con la doppietta di Comberiati. Il Masone rimane al secondo posto, mentre il Cà de Rissi si rifà sotto, salendo a -2 dai biancoblù, in piena lotta playoff.

Anche la Bolzanetese perde l’occasione, pareggiando in casa contro la Don Bosco, che riesce a bloccare la terza del campionato sul pari. Un risultato importante in chiave salvezza perché i granata  restano in scia di Campo Ligure e Sarissolese e a 3 punti dal Mele. Per il Bolzaneto sfuma la possibilità di tornare al secondo posto.

Pareggio anche fra Atletico Quarto e Mariscotti. Succede tutto in tre minuti con il vantaggio gialloblù al 15° con Goglia, al quale risponde al 18° Scalzi per gli ospiti. Risultato che rispecchia quanto visto in campo, ma che non accontenta nessuno. Anche perché l’Atletico rimane in zona playout, mentre il Mariscotti resta sulla porta di quella per gli spareggi promozione.

Grande colpo dell’Olimpia che risale la china a furia di risultati sorprendenti. L’ultimo di questi arriva contro l’Anpi Casassa, che non riesce a far valere il fattore campo contro una squadra in 10 uomini per metà partita. Al 22° Quaglia porta in vantaggio l’Olimpia. Al 36° pareggia Carboni che calcia un rigore concesso poco prima, Gatto respinge, ma è ancora il numero 11 il primo sulla sfera pronto a ribattere in rete.

Al 44° l’Olimpia rimane in dieci, quando Gatto si lascia scappare una parola di troppo e finisce negli spogliatoi. Al suo posto entrerà Penchi, e a farne le spese sarà Tiedo, sostituito. Si va al secondo tempo, ma l’Olimpia non risente dell’uomo in meno, tanto che al 60° Quaglia sigla la doppietta personale che vale il nuovo vantaggio biancoazzurro. L’Anpi reagisce e dopo dieci minuti di assedio pareggia con Moglia. Ma il finale premia la determinazione dell’Olimpia che all’85° trova il gol partita con Cocchiere. Olimpia che ora è a metà classifica e potrebbe fare un pensierino sulle posizioni più alte. Anpi alla sesta sconfitta, ma ancora fuori dai playout.

Pareggio improduttivo fra Rossiglionese e Campo Ligure in un derby dell’entroterra bloccato, senza  grosse emozioni e dal quale nessuna delle due squadre esce felice. Campo Ligure che è ancora bloccato al penultimo postoe con le solite problematiche in fase di concretizzazione. Simile il problema della Rossiglionese che, però finora ha potuto contare su una difesa certamente più solida dei cugini valligiani.

Chiudono il turno Mele e Sarissolese, che giungono alla partita con umori totalmente agli antipodi. I biancoverdi esaltati dalla cinquina rifilata alla Rossiglionese, il Mele da un periodo in cui sono arrivate quattro sconfitte in altrettante partite, seppur di misura.

La partita rimane bloccata fino alla mezzora, quando Cento infila la porta di Camisasca per lo 0-1 sarissolese. Patrone pareggia a un minuti dall’intervallo e quando si rientra in campo, non passano neanche cinque minuti che un intervento ingenuo in difesa, provoca il rigore che viene trasformato da Scaduto. Il pareggio definitivo arriva dopo dieci minuti di dominio dei gialloblù che alla fine hanno bisogno di un pizzico di fortuna. Patrone su punizione coglie la traversa, sulla respinta è pronto Ventura che di testa fa 2-2. Un punto che anche in questo caso serve poco, ma muove la classifica di entrambe le compagini.