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Amt pronta a esternalizzare un altro milione di km, i sindacati: “Azienda senza futuro”

La denuncia: "Patrimonio insufficiente per partecipare alla gara per il tpl"

Genova. Amt non ha il patrimonio necessario per partecipare alla gara per il bacino unico. Inoltre al bilancio di quest’anno mancano 2 milioni di euro che dovrà appianare Tursi con l’ultimo assestamento, Infine l’intenzione dell’azienda per il prossimo anno è quella di esternalizzare un altro milione di chilometri (dopo i 630 mila di quest’anno, che hanno coinvolto una ventina di linee collinari).

E’ quanto ha appreso ieri i sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Faisa Cisal, Uiltrasporti e Ugl nel corso di un incontro con l’azienda. La preoccupazione per il futuro del tpl genovese è tanta visto che la gara, se probabilmente verrà indetta a metà del prossimo anno, difficilmente potrà portare a un’assegnazione già dal 1 gennaio del 2018. Di conseguenza la Regione sarà costretta a chiedere l’ennesima proroga.

La situazione è assolutamente incerta a partire dal bacino che sarà previsto dalla gara. Lotto unico? E quindi un’ati tra Amt, Atp e un privato? oppure due lotti, uno per il territorio urbano e uno per l’extraurbano? Su questo punto è la città metropolitana che deve decidere avvalendosi della consulenza di un advisor. Proprio oggi i sindacati avranno un incontro in città metropolitana.

Chiaro è comunque che il patrimonio dell’azienda di trasporto pubblico genovese non è in grado di garantire il patrimonio necessario (almeno il 20% del valore messo a gara) per partecipare alla gara da sola: Amt ha un patrimonio di circa 9 milioni di euro mentre ne servirebbero 20.

Il prossimo anno intanto, finalmente, si sbloccheranno i prepensionamenti grazie al fondino della Regione Liguria che dovrebbero fa uscire dall’azienda 120 dipendenti di cui 90 autisti. Questi ultimi però devono essere sostituiti visto che già Amt ha un sotto organico dichiarato di 75 unità, che viene recuperato grazie agli straordinari a cui si aggiungeranno appunto altri 90 autisti in pensione

Amt vorrebbe risolvere questo problema procedendo ad assunzioni a tempo determinato, scelta che fa infuriare i sindacati: “Così si precarizza ancora di più il lavoro – dicono – e così paradossalmente l’azienda spende di più perché non può attingere alle agevolazioni previste per le assunzioni a tempo indeterminato”. I sindacati chiedono inoltre che le uscite siano contestuali alle nuove assunzioni.

Proprio per evitare di dover assumere troppi nuovi autisti l’azienda avrebbe deciso di ‘coprire’ buona parte degli autisti che lasceranno l’azienda grazie alle esternalizzazioni (un milione di chilometri di linee vale in termini di posti di lavoro una settantina di autisti).

L’unica nota positiva è quella sul fronte bus. Ieri è stato confermato che entro fine anno arriveranno in tutto per Amt 67 nuovi bus e per il prossimo anno tra autofinanziamento e bus previsti dall’accordo del 2013 ci saranno altri 136 mezzi. A questi si dovrebbero aggiungere i 5 milioni che Renzi darà al Comune di Genova dopo la firma del patto per la città, che valgono un’altra ventina di bus.

Il 12 dicembre i sindacati sono stati convocati da Tursi per un incontro che le parti sociali chiedono da lungo tempo: “Se l’esito sarà negativo si aprirà una nuova stagione di lotta”.