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Amiu, dal No al rinnovo del contratto nazionale alla “svendita”: è sciopero a Genova

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Genova.  “Non fermiamoci adesso”. E’ la chiamata alle “armi” che i lavoratori Amiu con l’appoggio dei sindacati di base hanno fatto in vista dello sciopero in programma lunedì 12 dicembre in tutta Italia, Genova compresa.

“La mobilitazione si è resa necessaria – spiegano il Comitato genovese dei lavoratori dell’Igiene Ambientale per il No -per dare seguito al grande dissenso riscontrato al rinnovo del Ccnl che i sindacati in barba alla volontà dei lavoratori hanno portato a termine”. Il j’accuse è per i confederali che “vanno a braccetto con la controparte a discapito di chi avrebbero dovuto realmente rappresentare e difendere”.

L’accordo, firmato a luglio, prevede un aumento di 120 euro nel triennio (di cui 30 di welfare e di fondo di garanzia) a fronte di un aumento dell’orario di due ore a settimana. I lavoratori lo hanno sempre definito un “finto” aumento, così come vengono contestati diverse parti del contratto non chiaramente definite che i lavoratori considerano “assegni in bianco”. A ottobre scorso i lavoratori Amiu non hanno sottoscritto il rinnovo: al referendum ha stravinto infatti il no, con 958 voti contrari, 275 si e 12 astenuti (votanti 1245 su 1550 aventi diritto).

“Noi non ci stiamo – sottolineano – dobbiamo usare la contrattazione di secondo livello che deve essere fatta realmente nell’interesse dei lavoratori, per capovolgere l’impostazione del contratto di lavoro”.

E senza dimenticare “la delicata fase in cui ci troviamo a Genova, dove la volontà politica è svendere la nostra azienda in nome del business con tutte le conseguenze che questa operazione porterà. E anche qui – conclude il Comitato – assistiamo al più assordante silenzio di tutte le componente, un vero teatrino per far sì che il lavoratore/cittadino non intralci il loro disegno”.