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Addio al Bruco, via la prima metà: si lavora fino a martedì fotogallery

Il presidente Morgante: "Difficile pensare che possa essere anche in parte riutilizzato come passerella"

Genova. Tutto come previsto e Genova questa mattina si è svegliata senza metà del bruco. Se tutto andrà come da tabella di marcia da martedì non ve ne sarà più traccia ad eccezione del ‘bruchetto’ suora via Invrea. In questi giorni il bruco, visto l’avvicinarsi dell’addio è diventato improvvisamente gettonassimo per i genovesi tra foto ricordo, selfie e amarcord.

Incidente

Non solo: si stanno in queste ore moltiplicando le proposte per un suo riutilizzo perché occorre ricordare che al momento non verrà demolito e che l’esigenza di smontarlo deriva dalla necessità di creare spazio per il cantiere della copertura del Bisagno.

Ma sull’ipotesi di riusare, magari solo la struttura metallica per creare una passerella aperta, il presidente del Municipio Medio Levante Alessandro Morgante frena: “Secondo me anche da un punto di vista strutturale è difficile che possa essere recuperato anche visto che la struttura ormai ha i suoi anni e avrebbe bisogno di una manutenzione importante, ma vediamo, ci sarà tempo per valutare eventuali proposte”.

Ma perché il bruco, che oggi tutti rimpiangono, non ha mai funzionato? “I motivi sono vari – dice Morgante – dal fatto che è considerato più veloce passare da sotto anziché salire, tanto più che le scale mobili erano spesso rotte, al fatto che molti genovesi avevano proprio paura a passare di lì, visto che era una struttura chiusa. Certo se ci fosse stato qualche negoziato all’ingresso, una qualche attività attrattiva, ma avrebbero dovuto pensarci quando lo hanno realizzato e così non è stato”.

Attenzione, per consentire i lavori ecco le variazioni alla viabilità fino a martedì:

Dalle ore 1 alle ore 15 di domenica 11 dicembre, e comunque fino a cessate esigenze:
– divieto di transito veicolare nella semicarreggiata lato levante di viale Emanuele Filiberto Duca d’Aosta, fatta eccezione per i veicoli afferenti al cantiere;
-limite massimo di velocità 30 km/h in viale Brigata Bisagno nel tratto compreso tra via Pisacane e corso Buenos Aires e in via Cadorna;
-obbligo di svolta verso destra per i veicoli che in viale Brigata Bisagno giungono all’intersezione con corso Buenos Aires;
-obbligo di proseguire diritti o svoltare verso destra per i veicoli che in via Cadorna giungono all’intersezione con viale Brigata Bisagno;
-divieto di transito pedonale sul lato monte dell’intersezione Buenos Aires – Cadorna – Brigata Bisagno – Duca d’Aosta e nell’area di Corte Lambruschini limitrofa alle aree di intervento;
-divieto di transito veicolare in Corte Lambruschini nell’area antistante il Teatro Stabile;
divieto di fermata veicolare in Corte Lambruschini nell’area antistante il Teatro Stabile dalle ore 18 del 10.12.2016 alle ore 15 del giorno 11.12.2016, e comunque fino a cessate esigenze;
-ripristino del doppio senso di circolazione in Corte Lambruschini con ingresso e uscita da via Tomaso Invrea.

Dalle ore 2o di lunedì 12 dicembre alle ore 7 di martedì 13 dicembre, e comunque fino a cessate esigenze:
-divieto di transito e divieto di fermata veicolare nella semicarreggiata lato ponente di viale Emanuele Filiberto Duca d’Aosta, fatta eccezione per i veicoli afferenti al cantiere;
-limite massimo di velocità 30 km/h in via Cadorna;
-divieto di transito pedonale sul lato monte dell’intersezione Buenos Aires – Cadorna – Brigata Bisagno – Duca d’Aosta;
-via Canevari, istituzione del divieto di transito dall’altezza dell’intersezione con corso Montegrappa– Ponte Castelfidardo con direzione mare, ad eccezione dei mezzi AMT e dei veicoli degli aventi diritto;
-via Archimede, istituzione del divieto di transito dall’altezza di piazza Giusti con direzione mare, ad eccezione dei mezzi AMT e dei veicoli degli aventi diritto;
-via Tolemaide, nel tratto tra corso Torino e piazza delle Americhe, istituzione del divieto di transito, ad eccezione dei mezzi AMT e dei veicoli degli aventi diritto;
-corso Torino, è consentita la svolta verso corso Buenos Aires, sia in direzione levante che in direzione ponente, esclusivamente ai mezzi di trasporto pubblico locale;
-corso Galileo Galilei, istituzione del divieto di transito dall’altezza di piazza Manzoni con direzione mare, ad eccezione dei veicoli degli aventi diritto.