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Acquisto della “reggia” di De Ferrari, le opposizioni insorgono: “Un affare solo per Toti”

Genova. Dopo l’annuncio della Regione, che comprerà il palazzo di piazza De Ferrari per 24 milioni di euro, si scatenano le opposizioni. “In barba ad ogni spending review e a tutte le promesse fatte in campagna elettorale, Toti rompe gli indugi e acquista la ‘Reggia’ di piazza De Ferrari. Il tutto per la incredibile cifra di 24 milioni di euro, a cui si aggiungono i salati interessi del mutuo. E ha ancora il coraggio di chiamarlo un ‘affare’. Forse per lui. Un po’ meno per i liguri, che pagheranno di tasca propria per finanziare i capricci di un reuccio toscano di passaggio in Liguria, con tutta la sua corte di accoliti e amici lumbard”. Lo dicono Alice Salvatore e Fabio Tosi, portavoce del M5S in Regione.

“Ecco quanto conta una promessa di Toti, che in campagna elettorale sbandierava ai quattro venti la volontà di trasferire la sede della Regione dalla costosa sede di De Ferrari a un luogo più consono alle attuali situazioni delle casse liguri. Non passa giorno senza che il Pupino pianga miseria per i mancati finanziamenti da Roma, eppure riesce a trovare la bellezza di 24 milioni di euro per un’operazione di cui nessuno sentiva il bisogno, che impoverirà ulteriormente i liguri già alle prese con una crisi economica senza precedenti e impoveriti, se possibile ancor di più, dall’immobilismo dell’attuale Giunta”, concludono i due esponenti dei 5 Stelle.

Parole non tenere neppure da parte di Raffaella Paita e Pippo Rossetti (Pd): “Nottetempo la Giunta Toti ha deliberato l’acquisto della ‘reggia’ di piazza De Ferrari. Ventiquattro milioni di mutuo e 500 mila euro di spese ogni anno per mantenere nel lusso il governatore e i suoi accoliti. Se si fossero trasferiti invece in via Fieschi, nei locali che tra poche settimane si libereranno, avrebbero risparmiato molti soldi. Questo mutuo è uno scandalo: soprattutto di fronte ad ambulatori Asl fatiscenti, frane e ponti crollati per l’alluvione su cui non si è ancora intervenuto, autobus vecchi e rotti, scuole insicure, apparecchiature obsolete o mancanti negli ospedali e perfino i fondi negati per aiutare le donne vittime della tratta. Quante cose utili si sarebbero potute fare con 24 milioni di euro? E invece Toti preferisce indebitare la Regione per farsi un regalo di Natale extralusso con i soldi dei liguri”.