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Via Trossarelli, i cittadini raccolgono soldi per le telecamere. Tursi: “Nessun rifiuto, il percorso prosegue”

Genova. Hanno raccolto 7 mila euro per acquistare due telecamere aggiuntive in via Trossarelli in alta Valbisagno allo scopo di tentare di arginare il fenomeno dei furti negli appartamenti. Poi hanno portato i soldi in Comune ma non avendo ottenuto una risposta immediata oggi si sono presentati a Tursi con tanto di striscione: “Telecamere in regalo, il Comune non le vuole”.

Gli abitanti questo pomeriggio hanno però incontrato a lungo l’assessore Fiorini che ha fatto il punto della situazione: “Non è affatto vero come è stato scritto che il Comune rifiuta le nuove telecamere perché non può gestirne la manutenzione – dice Fiorini -, con i cittadini abbiamo avviato un percorso che sta andando avanti perché l’installazione di telecamere aggiuntive comprende tre passaggi, anzitutto la fattibilità dell’istallazione poi una valutazione da parte del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica e poi la modalità di acquisizione dei fondi raccolti dagli abitanti”.

In pratica da Tursi spiegano che prima di procedere all’acquisizione occorre valutare come e dove installare le telecamere, con uno studio tecnico circa la presenza della fibra ottica in modo che le telecamere siano poi efficacemente connesse con le forze dell’ordine, che possano essere alimentate per 24 ore senza spegnersi quando magari sarebbero necessarie e così via. “In passato le nostre telecamere avevano sistemi diversi con connessioni e sim dei tipi più svariati. Ora abbiamo sistemato tutto ma anche nuove installazioni devono prevedere tecniche ben precise. Comunque siamo intenzionati ad andare avanti e i cittadini sono stati tranquillizzati in questo senso”.