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Università e Regione per una sanità più efficiente. Viale: “Più cure e qualità”

Ottimizzazione delle cure, miglioramento della formazione, maggiore integrazione tra le strutture

Liguria. Regione e Università degli Studi di Genova lavoreranno insieme “per migliorare ulteriormente il servizio sanitario regionale, potenziando l’offerta formativa e allargandola alle diverse strutture sanitarie del territorio, dalle Asl agli ospedali pubblici e privati”. Merito di un protocollo d’intesa approvato oggi dalla Giunta che porterà, dopo il sì del Consiglio, a una programmazione condivisa e monitorata della attività didattiche, di ricerca e assistenziali.

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“Si tratta – spiega l’assessore alla Sanità Sonia Viale – di un Protocollo di collaborazione atteso da anni che punta non solo a far crescere il valore della nostra Università, ma anche a promuovere la formazione delle figure sanitarie, basandola sulla centralità dello studente, e ottimizzare la qualità dell’assistenza, incentrata sulla persona. Il testo nasce da un lungo e proficuo lavoro di confronto e condivisione con tutti gli attori protagonisti della sanità regionale e dell’Università”.

Tra gli obiettivi principali dell’accordo: l’ottimizzazione della qualità delle prestazioni e di cura, il miglioramento della formazione delle figure sanitarie, la tutela e valorizzazione delle funzioni didattiche e di ricerca, l’integrazione con le attività dell’Irccs San Martino, la definizione di reti formative integrate ed estese, il superamento delle criticità legate ai diversi studi economici (Legga Madia) garantendo omogeneità tra Universitari e Ospedalieri e una rapida risposta ai bisogni sanitari e di produzione specialistica in continua evoluzione.
Ad A.Li.Sa, la neonata Azienda sanitaria regionale, spetterà l’importante compito di monitorare tutte le attività del Protocollo, insieme all’ospedale universitario San Martino.

“Sono molto orgogliosa del risultato raggiunto – conclude Viale – e sono certa darà presto i suoi frutti a vantaggio non solo degli studenti ma anche degli stessi pazienti liguri che oggi ci chiedono appropriatezza delle cure, lotta agli sprechi e qualità delle prestazioni erogate. Il mio ringraziamento va al Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Genova Paolo Comanducci, al Preside della Scuola di Scienze Mediche e Farmaceutiche Mario Amore e a tutti coloro che hanno collaborato in modo fattivo e proficuo per traguardare questo importante risultato”.