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Un polo per maxi yacht a Genova: Amico lancia un piano di investimenti da 35 milioni

Appello alle istituzioni: "La realizzazione dipende da una condivisione trasversale, subito un tavolo di confronto"

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Fare di Genova un polo di accoglienza per i maxi yacht, quelli con lunghezze superiori a 30 metri. E’ il progetto dei cantieri Amico&Co, che mette sul piatto 35 milioni di euro di investimenti entro il 2018: non solo infrastrutture cantieristiche all’avanguardia, ma anche facilities di ormeggio attrattive e una molteplicità di servizi accessori. Numeri supportati da un mercato estremamente rilevante: le spese operative dei maxi yacht a livello mondiale ammontano a 6 miliardi di euro e di questi solo 600 milioni vengono spesi per attività di manutenzione e riparazione, mentre il resto interessa trasversalmente molteplici settori dell’economia e si riversa quasi integralmente sui territori di sosta e di passaggio.

Per realizzare il progetto Amico prevede di investire circa 31,1 milioni sulle aree di levante delle Riparazioni Navali, dove è già in corso la procedura avviata da Autorità Portuale per la definitiva assegnazione a 4 società del comparto di circa 10 mila mq di aree: 2,5 milioni saranno realizzati dai cantieri minori, mentre 28,6 milioni saranno realizzati da Amico & Co e comprenderanno sia opere a mare e consolidamenti infrastrutturali (per 8,6 milioni), sia impianti tecnologici di cantiere (per 20 milioni), tra cui un impianto di alaggio per mega yacht.

Per le aree all’interno della darsena è invece prevista l’infrastrutturazione della porzione Sud per la creazione di ormeggi destinati a maxi e mega yacht fino a 100 metri di lunghezza, con un investimento di circa 3,9 milioni di euro: elettrificazione delle banchine fino a 4 MW di potenza a tutela della qualità ambientale del sito; realizzazione delle banchine mancanti e di un piccolo fabbricato destinato ai servizi primari per la marina (cabine elettriche, uffici, punto di ristoro); creazione di una passerella sopraelevata pedonale lungo l’opera di difesa a mare, che renderà fruibile il sito da parte della città.

Ancora: il piano terra del padiglione B, con banchina e specchio acqueo prospicienti, dovrebbe essere riservato ad attività collaterali di carattere non industriale, collegate sia alla cantieristica che allo stazionamento degli yacht. L’assetto logistico sarà configurato in modo da lasciare spazio agli eventi espositivi durante il loro svolgimento, consentendo al tempo stesso di mettere a reddito strutture non altrimenti utilizzate al di fuori di tali eventi.

Per gli interventi è già pronto un piano finanziario, tutti i progetti preliminari e gran parte di quelli definitivi: l’avvio potrebbe quindi avvenire già ad inizio 2017, mentre la conclusione dei lavori dovrebbe realizzarsi in circa 2 anni. Amico prevede a regime 80 nuovi posti di lavoro alla fine del 2018, senza considerare l’indotto diretto e indiretto, il cui valore è stimato in circa 450 milioni di euro.

“Amico & Co – spiega infine la società – crede fortemente in questo progetto e nella concretezza delle prospettive che si propone di aprire, ma è ben consapevole che la sua realizzazione necessariamente dipende da una valutazione e condivisione trasversale del suo valore strategico da parte delle istituzioni. Per questo chiede la tempestiva apertura di un tavolo di confronto, al fine di verificare se e con quale tipo di regia e supporto le istituzioni stesse siano disponibili a prendere in considerazione il progetto ed, eventualmente, approfondirne i contenuti e individuarne idonee procedure di realizzazione”.