Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Trovati cellulari nel carcere di Marassi, Pagani (Uil): “A quando le armi?”

Genova. Altri telefoni cellulari sono stati trovati nella seconda sezione del carcere di Marassi, con tanto di relativi caricabatteria. “In un grande magazzino di stoccaggio di materiale umano, quali sono oggigiorno le carceri italiane, in cui accedono quotidianamente a vario titolo centinaia di persone troppo spesso sottoposte a controlli frettolosi e superficiali per manifesta insufficienza di operatori di Polizia Penitenziaria ed inesistenza di adeguata strumentazione tecnologica, possano essere introdotti in maniera fraudolenta oggetti non consentiti non solo sta nel novero delle cose possibili, ma va considerato evento facile e probabile”, commenta Fabio Pagani, segretario regionale della Uilpa Penitenziari.

“Se il sistema carceri in qualche misura regge ancora, nonostante tutto, è solo grazie all’instancabile prodigarsi
degli operatori, in primis quelli della Polizia Penitenziaria a cui va il riconoscimento ed il plauso della Uil per la brillante operazione straordinaria, anche di intelligence, che ha permesso ieri sera il ritrovamento di 5 cellulati che, evidentemente, permettevano ai reclusi, o almeno ad alcuni di loro, di mantenere i contatti con l’esterno al di fuori di
qualsiasi filtro, vanificando, di fatto, una tra le funzioni fondamentali della pena”, prosegue Pagani, che pone importanti interrogativi.

“Se possono penetrare telefoni cellulari e caricabatteria, cos’altro potrebbe essere introdotto? Droga? Armi? Da mesi denunciamo in ogni sede e con ogni legittimo strumento i mali del sistema determinati in questa fase storica soprattutto (ma non solo) dall’eccezionale sovrappopolamento degli istituti penitenziari a cui si contrappone un
altrettanto eccezionale sottodimensionamento della Polizia Penitenziaria, tuttavia su questi temi si continua a registrare la pressoché totale indifferenza”, termina Pagani, che chiede ancora una volta la risoluzione definitiva di queste gravi problematiche.