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Travolge pedoni in via XX Settembre, al vaglio il racconto dell’automobilista: parola ai tesimoni fotogallery

Gli agenti municipali dell'Infortunistica al momento non si sbilanciano e lasciano aperta ogni ipotesi possibile

Genova. Dopo il grave incidente avvenuto in via XX Settembre, i vigili urbani della sezione Infortunistica di Genova stanno interrogando i testimoni oculari. L’obiettivo degli investigatori è stabilire se l’uomo, di 55 anni, abbia raccontato la verità quando ha detto di avere perso il controllo della vettura perché vittima di un improvviso malore.

L’automobilista, indagato per lesioni stradali in base al 590 bis, il nuovo articolo del codice penale che ha introdotto il reato di omicidio stradale, è ancora ricoverato all’ospedale San Martino per le ferite. Gli esami clinici a cui è stato sottoposto sono stati tutti negativi, anche se ancora non si può escludere l’ipotesi del malore o dell’infarto.

Alcuni dei testimoni ascoltati dai vigili urbani hanno riferito che l’uomo era al telefono, anche se nessuno ha saputo confermare che stava usando l’auricolare come ha riferito lui e poi anche la moglie, accorsa al suo capezzale al pronto soccorso dell’ospedale San Martino. L’uomo in passato era stato vittima di un problema cardiaco. La tesi del malore sarebbe confermata dalla dinamica dell’incidente: l’auto, infatti, non ha frenato la sua corsa neppure dopo il primo impatto contro un semaforo, come se alla guida non ci fosse nessuno.

E’ ipotizzabile che in caso di un incidente provocato da disattenzione o a causa dell’ uso del telefonino il conducente dopo il primo impatto avrebbe quanto meno accennato ad una frenata per evitare di travolgere i pedoni sul marciapiede. Gli agenti municipali dell’Infortunistica al momento non si sbilanciano e lasciano aperta ogni ipotesi possibile.

Nell’incidente sono state travolte quattro persone (una coppia di Torino e due ragazze genovesi), di cui due in gravi condizioni ma non in pericolo di vita.