Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Strage di Cornigliano, domani i funerali delle vittime. Spunta un terzo prestito

I parenti di Rosanna Prete avrebbero voluto per Mauro un rito separato, poi la mediazione di don Saviola

Genova. Ci saranno tanti amici domani nella cappella dell’istituto Calasanzio di Cornigliano a dare l’ultimo saluto a Martina Agrosì, alla piccola Giada, alla mamma Rosa e a Mauro Agrosì, che da padre e marito perfetto si è trasformato, in un atto di estrema follia nel carnefice della sua famiglia.

In un primo tempo i parenti di Rosanna Prete avrebbero voluto per lui un funerale separato: troppa è la rabbia mista al dolore per quanto è accaduto all’alba di tre giorni fa. Poi grazie alla mediazione di padre Saviola, rettore dell’istituto che frequentava Giada e dove Martina aveva fatto le elementari e le medie, il funerale sarà unico.

Le esequie si svolgeranno alle 16.30 e a celebrare l’omelia sarà proprio padre Mario Saviola.

Intanto, continuano le indagini della squadra mobile di Annino Gargano per tentare di fare luce sulla vicenda. Ed emerge che Mauro Agrosì, oltre al prestito con la sua banca e a quello con l’Inps aveva chiesto e ottenuto un terzo prestito con la finanziaria Findomestic. In tutto, tre prestiti rispettivamente di 255, 177 e 107 euro per un totale di 539 euro al mese.

Tanti soldi da pagare tutti i mesi per i prossimi anni e ancora non è chiaro dove finissero. Nell’appartamento della famiglia sono state sequestrate alcune agendine dove Agrosì teneva minuziosamente i conti di casa: tanti numero ma sembra poche spiegazioni. Quel che è certo è che il poliziotto aveva chiesto qualche piccolo prestito anche ai parenti di Rosanna e che, al di là dell’istituto privato per le figlie, la famiglia non sembrava certo vivere al di sopra delle sue possibilità. Una vacanza al mare, una settimana bianca a Limone, una vecchia auto. Mauro non aveva nemmeno problemi di salute: la squadra mobile ha sentito il suo vecchio medico curante e anche quello nuovo a cui era passato da poco.

E allora dove finivano quei soldi? Gli investigatori stanno sentendo senza sosta parenti, amici e colleghi di Mauro, per capire. Doveva restituire denaro a qualcuno che gli faceva pressioni? Poteva essere finito nelle mani di qualche strozzino?
Le indagini vanno avanti per trovare la verità ma domani, per molti, sarà il giorno del dolore.