Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Specie a rischio, nel porto di Genova sequestrati 235 chili di cetrioli di mare

I pericoli per la sicurezza alimentare derivano dal fatto che sono organismi filtratori, come le cozze, e possono quindi assorbire virus, batteri, bio-tossine algali e metalli pesanti

Genova. I militari della Guardia di Finanza, insieme al personale dell’Ufficio delle Dogane di Genova, nel corso dei controlli abitualmente effettuati in porto presso terminal passeggeri, hanno trovato 235 chili di oloturie essiccate (cetrioli di mare), nascosti all’interno di macchina appena sbarcata dal traghetto proveniente da Tangeri.

Alla responsabile del traffico, una donna originaria dell’estremo oriente, è stata contestata una sanzione amministrativa pecuniaria per contrabbando, mentre il prodotto è stato sottoposto a sequestro. Le oloturie sono un ricercato ingrediente della cucina orientale, dove sono considerate una vera e propria prelibatezza. Per tale motivo, la pesca per uso alimentare di tale specie, attività sconosciuta fino a poco tempo fa, si sta spingendo sempre più frequentemente anche nel Mediterraneo.

Il crescente sfruttamento delle oloturie potrebbe provocare gravi squilibri alla biodiversità marina e mettere a rischio la sicurezza alimentare. Inoltre, l’eccessivo prelievo ne sta seriamente compromettendo la sopravvivenza, tanto che alcune specie risultano addirittura a rischio di estinzione. I pericoli per la sicurezza alimentare derivano dal fatto che le oloturie sono organismi filtratori, come le cozze, e possono quindi assorbire virus, batteri, bio-tossine algali e metalli pesanti.

Il prodotto sequestrato è stato trovato essiccato per cui si stima che il quantitativo corrisponda a circa 1.000 kg di oloturie vive.