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Il “sogno di Matteo” diventa realtà ? Ferrovie risponde “pronti a cedere il binario” fotogallery

Genova. Il “sogno di Matteo”, il bimbo di 9 anni, innamorato dei treni, che aveva scritto alle ferrovie dello stato per chiedere di “adottare” un binario dismesso nell’area di Fegino e trasformarlo in parco, potrebbe diventare realtà. Nei giorni scorsi, infatti, è arrivata la risposta, firmata dal direttore territoriale di produzione, Marco Torassa, che, in un certo senso, da il via libera all’operazione. I tecnici, infatti, hanno effettuato un sopralluogo nell’area e “questa direzione, proprietaria dell’asset, si è resa disponibile a cedere il tratto interessato al Comune di Genova per procedere alla valorizzazione auspicata dal piccolo Matteo”.

La parola adesso passa al Comune di Genova, Trenitalia ha già detto di avere avviato i contatti, per capire quale potrà essere il futuro dei quell’area. Anche perché nella lettera non è specificato a quale titolo potrà essere fatta la cessione. “La speranza, ovviamente, è quella di poter ottenere un comodato gratuito – spiega Patrizia, la mamma di Matteo – sul quale potrebbe intervenire a titolo di volontariato, un gruppo di cittadini”.

Il binario di Fegino, inoltre, diventerà un progetto scolastico. La maestra di Matteo, infatti, ha deciso di utilizzare proprio quell’area per elaborare un progetto complessivo di “cittadinanza attiva” per i suoi studenti. Si tratta di una “presa in carico, da parte dei futuri cittadini – spiega l’insegnate – di una parte degradata del loro territorio per renderlo fruibile, aperto a tutti, in quello che deve essere il rapporto importante tra scuola e territorio”. Nei prossimi giorni, quindi, la classe farà una visita dell’area, sulla quale saranno sviluppati fare lavori di geometria, orientamento e misurazioni. Alla fine saranno proprio gli studenti, che, che porterà alla realizzazione di un elaborato messo a punto dagli studenti, per trasformare l’area. Un binario morto che diventa un parco interamente progettato dall’immaginazione dei bambini.

Infine il “sogno di Matteo” potrebbe diventare il nome di una associazione. Su questa esperienza, infatti, si sono coagulati molti cittadini che hanno pensato di dare vita a un gruppo che si occuperà’ di valorizzazione delle aree dismesse, e di valorizzazione delle aree verdi. Un progetto di cittadinanza attiva che può essere molto utile in una zona come quella di Fegino dove le servitù industriali, nel tempo, hanno provocato molti danni.