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Sciopero Poste, Pastorino: “Pieno sostegno, l’azienda deve restare a maggioranza pubblica,

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Genova. Stamane il consigliere regionale di Rete a Sinistra Gianni Pastorino ha partecipato alla manifestazione dei lavoratori di Poste Italiane, oggi in sciopero contro la privatizzazione dell’azienda.

“Ho aderito con piena condivisione. Le posizioni dei lavoratori sono assolutamente giuste – dichiara Pastorino -. Poste Italiane è un’azienda solida, produce utili e distribuisce apprezzabili dividendi al suo principale azionista, il Ministero dell’Economia. Quindi le Poste devono restare a maggioranza pubblica. Non ci sono ragioni per privatizzare ancora: basta con i regali ai privati”.

Tre le istanze avanzate con lo sciopero: “anzitutto stop definitivo al decreto per la cessione del 30% ai privati e del 35% a Cassa depositi e prestiti; e poi sia mantenuta dell’unicità aziendale: nessuno pensi a indegni spacchettamenti – sottolinea Pastorino -. E infine: gli utili di bilancio siano rinvestiti per migliorare i servizi e le condizioni di lavoro”.

Avanti quindi con un piano industriale serio, che recuperi l’enorme potenziale della logistica e che non guardi esclusivamente al segmento finanziario: “meno finanza e più investimenti mirati alla qualità del servizio, all’efficienza, alla valorizzazione dei punti di forza conclamati – conclude Pastorino – i postini hanno compiti importanti da svolgere: consegnare la posta ogni giorno e tenere aperti gli uffici anche nelle zone disagiate, mantenendo integro il tessuto connettivo dell’entroterra. I postini non devono trasformarsi in consulenti finanziari, spinti a piazzare prodotti solo per generare profitto”.